Un comitato per i problemi del quartiere

7 Luglio 2020

Delegazione dal sindaco: «Vogliamo vivere nelle nostre case in tranquillità». Pupillo: «C’è una deriva civica in tutta la città»

LANCIANO. Da un lato i cittadini, che dalle proteste sono pronti a passare ai fatti, formando un comitato sociale di quartiere. Dall’altro l’amministrazione comunale, che sta provvedendo ad aumentare i controlli, acquistando ad esempio altre telecamere, per arginare gli episodi di criminalità. Al centro un rione, Santa Rita, che è il più popoloso di Lanciano e quello che, da tempo, soffre per problemi di degrado, microcriminalità, sporcizia, esplosi però con la rissa del 25 giugno scorso tra i componenti di una famiglia rom, che tra bastonate, cric tirati contro i rivali e grida hanno messo a ferro e fuoco un quartiere spaventando i residenti - 17 i denunciati, due già arrestati dalla polizia -.
E sono stati i problemi del rione al centro di un incontro in Comune tra il sindaco Mario Pupillo e alcuni residenti, sia inquilini delle case parcheggio comunali di via Spataro che hanno denunciato sul Centro, nei giorni scorsi, le condizioni di degrado delle abitazioni, che altri di via Sigismondi e via Sabino, stanchi di dover fare i conti con immondizia dilagante, illuminazione carente, schiamazzi a tutte le ore del giorno e della notte e di aver paura anche ad uscire per non incappare in risse o atti vandalici.
All’inizio dell’incontro gli animi degli inquilini sonp abbastanza caldi; c’è anche un cartello di una residente delle case parcheggio che accusa il Comune di averli “ghettizzati, alienati” e definisce l’amministrazione “assenteista, qualunquista”. Ci sono agenti della polizia municipale e una pattuglia della polizia a vigilare. Ma è tutto tranquillo, quando Pupillo li incontra. «Capisco le vostre lamentele», dice il sindaco, «conosciamo il problema e con il vicesindaco Giacinto Verna da tempo cerchiamo soluzioni, ad esempio per le case parcheggio che sappiamo vanno manutenute. Per quanto riguarda eventuali spostamenti di inquilini, ci saranno, case permettendo e graduatorie rispettando. Per la rissa e gli episodi di microcriminalità ci sono al lavoro le forze dell’ordine, con cui collaboriamo. E un aiuto potrebbe venire dall’installazione di altre telecamere (il Comune ha partecipato al bando da 200.000 euro, ndc). Quel che è certo è che c’è una deriva civica che non riguarda solo Santa Rita ma l’intera città».
Pronta la risposta dei cittadini che formeranno un comitato sociale. «Vogliamo vivere nelle nostre case, acquistate con fatica e sudore, in tranquillità», dicono i residenti, «e ci mettiamo a lavoro per formare un comitato sociale per provare ad arginare i problemi del quartiere. Non avremo colori politici ma cercheremo di coinvolgere tutto il rione, anche il nostro parroco, don Nicola, sempre molto disponibile».
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