Un comitato per salvaguardare l’ex asilo

Il Della Penna in abbandono: nasce un gruppo per il rilancio della destinazione educativa della scuola
VASTO. Salvaguardare l’assetto edilizio e urbanistico dell’immobile, di indubbio valore storico e architettonico e far sì che non venga disattesa la destinazione educativa voluta dal donatore. Nasce con questo obiettivo il Comitato cittadino per l’ex asilo Carlo Della Penna, oggi completamente abbandonato al degrado e all’incuria nonostante il Comune riservi da ben quattro anni, nel piano triennale delle opere pubbliche, una specifica voce di spesa per la ristrutturazione dell’edificio. Ieri il debutto del Comitato che vanta tra i promotori Michele Celenza (Porta Nuova), Carlo Centorami (Vasto Libera) e Davide Aquilano (Italia Nostra).
«Ci assumiamo l’impegno di interloquire con l’amministrazione comunale e di vigilare su tutti i passaggi», hanno promesso, «il Comitato è aperto a tutti quelli che vogliono partecipare». Le adesioni non mancheranno a ben vedere le persone presenti alla conferenza stampa che ha richiamato l’attenzione del consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Pietro Smargiassi, di Ivo Menna, referente locale del Comitato esposti amianto e di Davide D’Alessandro, consigliere comunale indipendente che ha annunciato la presentazione di una mozione al prossimo consiglio comunale.
«Ho avuto la fortuna di conoscere Carlo Della Penna», ricorda Centorami che del mecenate è un lontano parente, «non vorrei mai che l’ex asilo finisse in pasto alla speculazione. Uno stabile abbandonato, con scarsissime manutenzioni si deprezza e perde valore economico. Vogliamo che la destinazione dell’immobile resti quella voluta da Della Penna, cioè dedicata all’infanzia». Aquilano, presidente di Italia Nostra, ha messo in risalto il valore artistico e storico dell’edificio. «Bisognerà consolidarlo, metterlo a norma», ha detto, «senza mai dimenticare che siamo in presenza di un bene culturale portatore di memoria collettiva».
All’attenzione del neonato Comitato anche una recente delibera di giunta con cui il Comune ha disposto l’acquisizione al proprio patrimonio indisponibile del complesso scolastico. «Un atto in sé utile e buono, ma suscettibile di importanti conseguenze ancora tutte da verificare», hanno detto i promotori del sodalizio, «nel provvedimento dovevano essere specificate le attuali e eccezionali ragioni di interesse pubblico, di cui nella delibera non c’è traccia. Si leggono invece generiche “operazioni di salvaguardia ambientale e edilizia”. Intanto l’intero complesso è in abbandono e degrado, nonostante le molte voci di protesta (l’ultima, la raccolta di oltre mille firme ad opera dell’associazione Vasto Libera, ndc) che saltuariamente dalla città si levano». (a.b.)
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