Un concerto contro i pregiudizi verso i rom

L’iniziativa sarà seguita via internet dai ragazzi delle scuole: c’è il patrocinio del Consiglio dei ministri
LANCIANO. Abbattere i pregiudizi nei confronti del popolo rom attraverso il linguaggio universale della musica. È l’obiettivo del “concerto etnosinfonico” in programma sabato a Lanciano, nel Parco delle memorie dove sorge il monumento al Samudaripen, l’olocausto di rom e sinti. A tenerlo saranno l’Orchestra sinfonica “G. Rossini” (Osr) di Pesaro in collaborazione con l’Orchestra europea per la pace e l’Alexian Group di Santino Spinelli, in una diretta streaming che sarà seguita da numerose scuole da tutta Italia. La manifestazione, unica nel suo genere, punta alla valorizzazione del patrimonio musicale dei rom italiani di antico insediamento e sarà anche il modo per celebrare, seppure con un giorno di anticipo, la ricorrenza della rivolta dei rom ad Auschwitz. «Il 16 maggio del 1944 le SS avevano deciso di liquidare lo Zigeunerlager da ogni presenza», spiega Marco Bartolini, solista dell’Osr che è capofila del progetto, «i rom e i sinti che vi erano internati ebbero il coraggio, disarmati, di ribellarsi al tentativo di sterminio da parte dei propri carnefici, mettendo a soqquadro il campo e facendo momentaneamente ritirare i soldati tedeschi». Il concerto sarà diretto dal maestro Nicola Russo, con Gennaro Spinelli violino solista. L’evento internazionale ha il patrocinio dell’Unar (Ufficio antidiscriminazioni razziali)-presidenza del Consiglio dei ministri e sarà trasmesso in diretta streaming su Abruzzolive.it dalle 10,30. «Abbiamo scelto quest’orario per favorire la partecipazione delle scuole», dice Santino Spinelli, rom italiano di antico insediamento e, tra le altre cose, musicista e docente universitario, «si segnalano già presenze da Lanciano, Laterza, Altamura, Torino, Sondrio, Lecce e da diversi istituti della Sardegna». La manifestazione, coorganizzata dai Comuni di Lanciano, Campobasso e Laterza, Ucri (Unione comunità romanés in Italia), Anpi e altre associazioni, sarà impreziosita dalla deposizione di una corona d’alloro al monumento al Samudaripen da parte dei sindaci dei comuni gemellati di Lanciano e Laterza e dall’intervento di Michele Andreola, guida italiana ad Auschwitz, che ricostruirà le vicende storiche occorse a rom e sinti internati nei campi di sterminio. «Con la musica», chiude il presidente dell’Osr, Saul Salucci, «vogliamo dare un segno tangibile di vicinanza tra i popoli». (s.so.)
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