«Un consiglio comunale a Chieti Scalo»

La proposta di Marzoli dopo le proteste dei residenti: l’amministrazione ignora la zona da 8 anni
CHIETI. Dopo le proteste dei residenti dello Scalo, il consigliere Pd Alessandro Marzoli lancia la proposta di svolgere un consiglio comunale proprio nella zona e aperto all’intervento dei cittadini. «Tenere un’assemblea civica fisicamente a Chieti Scalo sarà prima di tutto un segnale di attenzione», dice Marzoli. Domani la richiesta sarà deposita.
«In questi ultimi mesi», osserva Marzoli, «sono emerse con sempre maggiore chiarezza le problematiche che affliggono la parte bassa della città, territorio che negli ultimi vent’anni ha visto aumentare popolazione residente, immobili e attività commerciali. Ma, a una crescita di importanza, non sembra essere corrisposta un aumento di servizi e sono venute fuori, con forza sempre maggiore, criticità che influiscono in negativo sulla qualità della vita dei residenti». Gli abitanti, a partire dal comitato ChietiscaloNoi, protestano per le strade e i marciapiedi rotti, lo smog, la pulizia delle vie e la sicurezza stradale. «Tantissimi cittadini», dice Marzoli, «hanno sollevato temi che l’amministrazione, al governo da 8 anni, sembra totalmente incapace di affrontare e che comunque sono sottovalutati da oltre vent’anni. La crescita dei centri urbani limitrofi e l’impoverimento dell’area industriale», dice il consigliere Pd, «ci impongono oggi una profonda riflessione sulla futura vocazione di Chieti Scalo e sugli interventi da realizzare da qui ai prossimi anni. Piste ciclabili, impatto della linea ferroviaria, tutela ambientale, attività commerciali e ruolo dell’università d’Annunzio sono solo alcuni dei temi su cui concentrare risorse ed energie. Nell’immediato occorre poi risolvere una serie di piccoli problemi quotidiani sollevati dai cittadini».

