«Un consiglio straordinario sulla ciclabile»
«Un consiglio comunale straordinario sulla pista ciclabile». È la richiesta che fa Di Campli Finore (Ali) dopo il polverone alzato sulla contestata pista ciclabile, le inchieste, gli esposti e i...
«Un consiglio comunale straordinario sulla pista ciclabile». È la richiesta che fa Di Campli Finore (Ali) dopo il polverone alzato sulla contestata pista ciclabile, le inchieste, gli esposti e i lavori di miglioramento funzionale in corso. «Con il consiglio straordinario», spiega Finore, «si avrebbe l'occasione di far partecipare tutte le parti interessate, soprattutto ascoltare i tecnici coinvolti, i funzionari del ministero, in modo da avere un confronto ed un contraddittorio con tutta l’assise comunale, chiarire tutte le criticità della zona e trovare le opportune soluzioni. Non è possibile continuare a spendere soldi dei contribuenti senza un obiettivo certo. Ora è il momento di trovare soluzioni tecniche, economiche e strategiche confacenti».
Nessun problema per il Pd. «Sulla pista ciclabile non ci sono questioni tecniche che saranno definitivamente chiuse fra qualche settimana», sostiene Angelo Laccisaglia, capogruppo Pd, «ma insistono pregiudizi politici e culturali, commistioni strumentali tra associazioni e movimenti che utilizzano l’argomento per avere visibilità su un tema che crea discussione in ogni città. La ciclabile di Via del Mare è la prima opera pubblica che ha cambiato in meglio il volto ad un quartiere e offre una possibilità alternativa per muoversi in città, invece viene trattata come se fosse un inceneritore». (t.d.r.)
Nessun problema per il Pd. «Sulla pista ciclabile non ci sono questioni tecniche che saranno definitivamente chiuse fra qualche settimana», sostiene Angelo Laccisaglia, capogruppo Pd, «ma insistono pregiudizi politici e culturali, commistioni strumentali tra associazioni e movimenti che utilizzano l’argomento per avere visibilità su un tema che crea discussione in ogni città. La ciclabile di Via del Mare è la prima opera pubblica che ha cambiato in meglio il volto ad un quartiere e offre una possibilità alternativa per muoversi in città, invece viene trattata come se fosse un inceneritore». (t.d.r.)

