Un contagiato ogni ora, scatta l’allerta

20 Febbraio 2021

In città sfiorati i 250 casi, 62 in più in due giorni. Il sindaco Pupillo: «C’è troppa gente in giro e senza mascherine»

LANCIANO. In città si sfiorano i 250 casi Covid attivi, il dato più alto mai raggiunto dall’inizio della pandemia nel marzo scorso. Ben 62 contagi in poco più di 48 ore; più di un positivo all’ora. Un aumento repentino che fa alzare il livello di allerta. Non solo nelle scuole, dove si registra un focolaio nell’asilo di Marcianese, ma anche nell’istituto religioso della Sacra famiglia, con 7 suore francescane su 14 infette e tra i cittadini, in particolare i giovani. E non stupisce visto che in giro passeggia molta gente, in barba ai divieti da zona rossa.
«Troppa gente in giro e senza mascherina; sarà tolleranza zero», sbotta il sindaco Mario Pupillo che ricorda l’importanza degli screening oggi e domani in particolare per i ragazzi in età scolare. «Abbiamo 247 positivi, 249 persone in quarantena, 637 guariti e 32 decessi», precisa il sindaco, «e soprattutto 62 contagiati in poco più di 48 ore, un aumento rapido e improvviso che deve metterci in allarme. Contagi dovuti in particolare a comportamenti sbagliati visto che le nostre strade principali, il Corso, sono piene di persone assembrate e senza mascherina. Ora non è il momento di scherzare: ci sarà tolleranza zero verso questi comportamenti. Il prefetto di Chieti ha chiesto maggiori controlli alle forze dell’ordine e alle polizie municipali, e alcuni cittadini sono stati multati. Alle sanzioni preferisco il senso civico, che stento a vedere».
A preoccupare sono le scuole, anche se i numeri dei contagi pare non siano da chiusura dei plessi. Ci sono 26 positivi in età scolare, ma a spaventare sono i 140 alunni in quarantena: alcuni di questi, come dei bimbi dell’asilo di Marcianese dove è scoppiato un focolaio Covid, si sono positivizzati, infettando le rispettive famiglie. La scuola oggi sarà sanificata dal Comune. Dai dati inoltre ci sono 44 casi dai 21 ai 40 anni (22 in quarantena), 62 dai 41 ai 60 anni (36 in quarantena). «Rispetto alla prima ondata ora sono contagiati di più i giovani, quelli in età scolare e i 40enni», precisa il sindaco. «Da qui l’incontro che abbiamo fatto con i dirigenti degli istituti comprensivi a cui abbiamo chiesto un report quotidiano sui contagi nelle scuole perché tra comunicazione verbale e ufficiale al Comune possono passare anche 3 giorni, invece ora serve tempestività per prendere decisioni difficili, anche la chiusura dei plessi se necessario». Oltre ai report fondamentali sono gli screening per mappare la popolazione scolastica: «Invito tutti a fare i tamponi, in particolare i bimbi dai 6 anni in su per provare a fermare le catene del contagio», chiude Pupillo.
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