Un corrimano nel sentiero per Punta Penna

VASTO. Il sentiero in ghiaia resta impervio e scivoloso, ma in attesa del ripristino delle scalette, è stato messo in sicurezza. È spuntato un corrimano in legno lungo il percorso pedonale che dal...
VASTO. Il sentiero in ghiaia resta impervio e scivoloso, ma in attesa del ripristino delle scalette, è stato messo in sicurezza. È spuntato un corrimano in legno lungo il percorso pedonale che dal vialone della zona industriale porta fino alla spiaggetta di Punta Penna, una delle più frequentate. Dopo la “diffida” inoltrata dagli uffici comunali all’impresa Tenaglia di Casoli che si è aggiudicata l’appalto dei lavori di consolidamento nella riserva naturale di Punta Aderci, la stessa ditta ha provveduto a sistemare il corrimano. I cartelli presenti all’inizio dell’accesso raccomandano l’uso di scarpe idonee (da trekking), ma non è insolito vedere bagnanti che, muniti di ombrelloni e sedie a sdraio, percorrono il sentiero (incustodito) con ciabattine o infradito, rischiando di scivolare e farsi male.
«I lavori sono cominciati a gennaio, con netto ritardo sulla tabella di marcia, e sono stati sospesi a marzo per la Vinca», ricorda l’assessore ai lavori pubblici, Licia Fioravante, «quando ci è stato segnalato che il sentiero, per quanto percorribile aveva delle pendenze eccessive, abbiamo effettuato un sopralluogo e invitato l’impresa a mettere in sicurezza il percorso. Lo abbiamo fatto dapprima verbalmente e in seguito per iscritto, fino ad arrivare ad una diffida, pena l’avvio di una procedura di inadempimento contrattuale. Mi rendo conto dei disagi, ma vorrei ricordare che siamo in una riserva naturale», conclude Fioravante.
Gli interventi, iniziati con ritardo per questioni legate al sub-appalto, sono stati sospesi a marzo al fine di evitare l’esecuzione degli stessi nel periodo riproduttivo delle specie faunistiche, come previsto nella Vinca (valutazione di incidenza ambientale). Ma con l’arrivo dell’estate e con la frequentazione della riserva da parte di bagnanti e turisti sono iniziate le lamentele per l’eccessiva pendenza del sentiero di ghiaia (prima mitigata dalle scalette), fino ad arrivare ad alcune richieste di risarcimento danni per cadute causate dal fondo impervio e scivoloso. A quel punto il percorso è stato transennato e sono stati posizionati alcuni cartelli.
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