Un fiume di fango che cancellò la carreggiata
BUCCHIANICO. Nei primi giorni dell'anno avevano già completato la loro devastazione le piogge che martellavano da tempo la Provinciale 8 tra Casalincontrada e Chieti, un tratto già difficile per le...
BUCCHIANICO. Nei primi giorni dell'anno avevano già completato la loro devastazione le piogge che martellavano da tempo la Provinciale 8 tra Casalincontrada e Chieti, un tratto già difficile per le numerose curve sospese tra i fragili pendii dei calanchi e i burroni dei tanti fossi caratteristici della zona. Alla prima settimana di gennaio risale il fiume di fango che in poche ore sommerse la carreggiata nell'ultimo tratto prima dell'innesto con la vecchia strada per Popoli. Nelle stesse ore, a poche centinaia di metri dall'abitato di Colle Sant'Antonio il manto stradale scompariva nel vuoto portandosi via un'intera corsia. La Provincia intervenne con la chiusura della sua strada a tempo indeterminato. Scoppia in febbraio il malumore per l'isolamento della frazione e delle tante case sparse lungo il percorso chiuso. I residenti organizzano una "protesta delle pale" il 15, ma la manifestazione e viene rimandata di una settimana perché ci si accorge che non c'è il permesso della Questura. A spalare si presentano a decine il 22 febbraio, così da aprire un varco nella montagna di fango tracimata dai calanchi. Il giorno precedente, i circoli Pd di Bucchianico, Casalincontrada e Roccamontepiano avevano incontrato i cittadini al centro sociale di Colle Sant'Antonio per concordare una linea contro l'inerzia della Provincia. Da pochi giorni il governo aveva sbloccato i fondi straordinari, rendendo noto che la Provincia era stata però esclusa dalla gestione. Tra aprile e maggio si registrano diversi tentativi dei residenti di riaprire la 8 rimuovendo le trandenne, ma ogni volta la Provincia le ripristina fino a installare passaggi invalicabili in ferro e cemento. A giugno arriva l'annuncio in Provincia: i lavori cominceranno dopo le ferie estive. (f.b.)

