Un gioco per simulare gli effetti dell’alcol

L’iniziativa di sensibilizzazione al liceo Vico è promossa dall’Unicef in sinergia con la polizia locale
CHIETI. Un gioco che simula il campo visivo sotto assunzione di droga e alcol. Questa l’iniziativa che entrerà nelle scuole cittadine per sensibilizzare i più giovani sui rischi che corrono mettendosi in strada dopo aver assunto sostanze stupefacenti. Un progetto di sensibilizzazione partito ieri nel liceo classico Gianbattista Vico e promosso dal comitato provinciale Unicef di Chieti in sinergia con la polizia locale, guidata dalla comandante Donatella Di Giovanni.
I ragazzi hanno dovuto percorrere un tragitto a piedi e raccogliere degli oggetti posti a terra schivando una serie di ostacoli, il tutto indossando degli speciali occhialini che compromettevano la normale visione. «Sembra un gioco semplice e banale, ma non lo è», commenta il maresciallo capo Antonio Carozza, «gli occhiali speciali alterano la visibilità periferica e di profondità, simulano gli effetti che si avrebbero sotto abuso di droghe e alcol». Durante il percorso, i ragazzi si sono resi conto della difficoltà che ci sono a fare anche pochi passi senza essere padroni di sé stessi. «È facile perdere l’equilibrio», prosegue Carozza, «non si vede bene la segnaletica, si va fuori strada e gli ostacoli vengono abitualmente toccati. I ragazzi hanno immaginato i danni che avrebbero potuto fare se non fossero stati coscienti».
L’obiettivo del progetto, che si concluderà il 25 maggio, è quello di «sensibilizzare i giovani sulle alterazioni sensoriali che si hanno sotto assunzione di sostanze», spiega Rita Montini, presidente Unicef Chieti, «in questo modo speriamo di riuscire a contenere il numero degli incidenti». Tante le situazioni che concorrono ad altare lo stato psicofisico di una persona alla guida: oltre a droga e alcol, «anche stanchezza e luci da discoteca possono contribuire», aggiunge Montini.
Dopo la prova partica, gli studenti hanno avuto anche un riscontro da parte dei sanitari del Serd che hanno illustrato dal punto di vista medico quello che accade nel corpo dopo aver assunto stupefacenti. «È necessario aumentare la consapevolezza dei ragazzi sulle conseguenze dell’utilizzo di sostanze», conclude la comandante della polizia locale, Di Giovanni, «queste giornate sono fondamentali perché gli incidenti in città sono costanti». (e.g.)
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