«Un giovane d’oro, ha corso nel ciclismo»

14 Luglio 2018

Il dolore di amici e conoscenti. Al bar ieri l’operaio aveva detto che quella era una giornata nera

LANCIANO. «Un giovane d’oro. Un grandissimo lavoratore». Così descrivono amici e parenti Cesare Giuliante, 37anni, di Villa Andreoli, che ha perso la vita ieri in un incidente d’auto a Serre. «L’ho visto crescere», dice con la voce rotta dall’emozione Franco D’Alicarnasso, amico di famiglia, «giocava con i miei figli ed è stato da ragazzo, fino a 18 anni, nella squadra di ciclismo dell’Unione Sportiva Lanciano. Era appassionato di ciclismo, un lottatore, uno che andava sempre all’attacco. Era un ragazzo dalle mille risorse che si impegnava in tutto quello che faceva. Lavorava tanto, alla Sevel, in casa».
La casa, quella che stava preparando per andarci a vivere con la ragazza, Paola. Un sogno d’amore spezzato come la sua giovane vita. «Era sempre allegro e vivace», continua Franco che ha soccorso Cesare.
«Sono uscito prima da lavoro perché non mi sentivo bene», racconta l’uomo, «e sono passato lì proprio subito dopo l’incidente. Una coincidenza: se fossi uscito in orario non avrei visto nulla. Mi sono avvicinato e ho visto Cesare a terra con l’infermiera che gli faceva il massaggio cardiaco. Gli ho preso la mano, ma il suo cuore si è spento. Ed è stata una fitta per il mio cuore».
Se Franco è uscito prima dal lavoro per raccogliere l’ultimo respiro di Cesare, il 37enne ieri mattina, parlando proprio con la nuora di D’Alicarnasso, le ha detto che per lui quella era una giornata “no”. «È andato al bar stamattina (ieri per chi legge, ndc) a prendersi un caffè», dice Franco, «e mia nuora che lo ha visto un po’ scuro in volto, lui che era sempre vitale. Gli ha chiesto che cosa avesse e lui gli ha risposo secco: “Oggi è una giornata nera”».
«Cesare era un gran lavoratore», aggiunge un collega della Sevel giunto sul posto, «era diventato conduttore di linea alla lastratura dopo anni di lavoro e di formazione. Un bravo ragazzo».
Cesare Giuliante lascia la mamma Rossella, cuoca alle suore di Santo Spirito, il papà Giuseppe, pensionato ex tecnico di impianti telefonici e il fratello Davide. (t.d.r.)
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