Un lettino a Pediatria e fondi per aiutare chi chiede assistenza

28 Agosto 2018

LANCIANO. Donare un lettino per il reparto di Pediatria del Renzetti, fondi per la “Casa di Lorenzo” per gli specialisti che vi prestano servizio (gratuito per gli utenti) e regalare momenti di...

LANCIANO. Donare un lettino per il reparto di Pediatria del Renzetti, fondi per la “Casa di Lorenzo” per gli specialisti che vi prestano servizio (gratuito per gli utenti) e regalare momenti di aggregazione e socializzazione. Questi gli obiettivi raggiunti dal “IV memorial Lorenzo Costantini”, torneo di calcetto fatto a Villa delle rose dal 25 giugno al 21 luglio. Un momento di svago nel nome di Lorenzo Costantini, morto nel 2014 per una leucemia linfoblastica acuta di tipo B, ma che vive ancora nell’associazione che porta il suo nome - Lorenzofacciungoal Onlus - e nella beneficenza che questa fa in città.
«Con il torneo avevamo tre obiettivi da raggiungere», dice Maura Palazzini, dell’associazione, «comprare un lettino per Pediatria, raccogliere fondi per la Casa di Lorenzo e creare aggregazione: ci siamo riusciti». Al torneo hanno partecipato 18 squadre, 180 ragazzi, molti sponsor e circa mille spettatori a partita. A patrocinare l’iniziativa è stato il Comune di Lanciano, a curarlo i tanti amici di Lorenzo che hanno sistemato anche il campetto sull’ex pista di pattinaggio. «Siamo riusciti a raccogliere 1.500 euro per comprare il lettino per la Pediatria», riprende Palazzini, «e dare fondi, poco meno di 1.000 euro, alla Casa di Lorenzo: qui lavorano psicologi, assistenti sociali, nutrizionisti, diamo assistenza legale, medica, facciamo corsi di yoga attività gratuite per gli utenti ma che per noi hanno un costo». «L’aiuto dell’associazione è importantissima per noi», dice Nicola Ranieri, primario facente funzioni della Pediatria, «a novembre abbiamo ricevuto un pc e uno spirometro che ci ha permesso di riprendere alcuni esami che erano in stand by. Ora i lettini. Il reparto ha 10 posti letto, abbiamo circa 900 ricoveri l’anno, tante consulenze da pronto soccorso e arredi datati». Alcuni lettini sono incerottati, il reparto ha pavimenti in amianto e inoltre mancano almeno due medici; nonostante tutto si assicura un’assistenza di grande qualità ai bambini e alle loro famiglie. In attesa della Asl che deve rifare il reparto, lavori che partiranno subito dopo quelli previsti nell’ex Chirurgia-urologia, l’associazione dà una mano.
«Si sono uniti sport e solidarietà», chiudono Davide Caporale e Dora Bendotti, assessori allo sport e alle politiche sociali, «grazie ad una famiglia che è un esempio per molti, che dal dolore è riuscita a creare qualcosa di bello e che è di aiuto alla comunità». (t.d.r.)
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