Un libro racconta il campo di concentramento di Casoli

1 Dicembre 2021

GUARDIAGRELE . È prevista per sabato prossimo alle ore 17.30 nel Palazzo dell’Artigianato di via Roma, la presentazione del libro “L’ozio coatto. Storia sociale del campo di concentramento fascista...

GUARDIAGRELE . È prevista per sabato prossimo alle ore 17.30 nel Palazzo dell’Artigianato di via Roma, la presentazione del libro “L’ozio coatto. Storia sociale del campo di concentramento fascista di Casoli (1940-1944)” di Giuseppe Lorentini. L’iniziativa è organizzata dal presidente dell’Ente mostra dell’artigianato artistico abruzzese Gianfranco Marsibilio, con il patrocinio del Comune di Guardiagrele e la collaborazione dell’istituto scolastico “Algeri Marino” di Casoli, dell’Associazione nazionale ex combattenti gruppo patrioti della Maiella e dell’Anpi di Casoli. Sarà l’occasione per discutere insieme all’autore, con la partecipazione di relatori esperti come lo storico Costantino Di Sante e la scrittrice Elsa Flacco - modera la dirigente scolastica Costanza Cavaliere - sull’internamento civile fascista che interessò anche l’Abruzzo, dove i campi di concentramento furono 15 su un totale di 48 nell’intera penisola.
Città Sant’Angelo, Casoli, Chieti, Istonio Marina (oggi Vasto), Lama dei Peligni, Lanciano, Tollo, Civitella del Tronto, Corropoli, Isola del Gran Sasso, Nereto, Notaresco, Tortoreto alto, Tortoreto stazione (oggi Alba Adriatica) e Tossicia, furono le località individuate per la reclusione di “ebrei stranieri”, “ex iugoslavi”, rom e sinti, oppositori politici e sudditi nemici.
La presentazione del libro di Lorentini sarà anche l’opportunità per parlare di un progetto per la posa delle “pietre di inciampo” (Stolpersteine) dell’artista tedesco Gunter Demning a Guardiagrele, da dove 14 internati ebrei furono deportati nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Giovanni Iannamico
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