«Un locale per ospitare il medico»

9 Gennaio 2016

Torrebruna, appello dei pazienti: studio non a norma, le ricette si fanno in piazza

TORREBRUNA. Pazienti costretti a ritirare la ricetta medica in piazza perché il medico di base non ha ancora un ambulatorio a norma e il vecchio studio, usato in passato dal suo predecessore, non può essere più usato perché, anch’esso, non è più agibile. Accade a Torrebruna, piccolo centro dell’Alto Vastese.

Stanchi di dover sopportare infiniti disagi, un gruppo di cittadini chiede aiuto al sindaco Cristina Lella. «Confidiamo nel suo intervento e nella sua sensibilità per risolvere questa assurda situazione», dice Maria Teresa Marianacci, insegnante, a nome di decine di assistiti di Torrebruna e Guardiabruna. «I problemi sono sorti con il pensionamento del dottor Ferdinando Spalletta», racconta l’insegnante, «al suo posto è arrivato a Torrebruna il dottor Carlo Ottaviano. I medici di base in paese sono, quindi, due, la dottoressa Rosalinda Desiderio e il dottor Ottaviano. La prima ha uno studio medico che risponde ai requisiti richiesti dalla legge. Il dottor Ottaviano, invece, sta cercando locali per aprire un ambulatorio a norma. Ma nel frattempo non può utilizzare lo studio medico del suo predecessore perché, anche in quel caso, rischierebbe. È un ottimo professionista, i suoi assistiti sono soddisfatti della sua disponibilità e delle prestazioni. Ma manca un ambulatorio. Mia madre ha novanta anni ed è una sua assistita. Così io ed altri pazienti siamo costretti ad attendere l’arrivo del medico in piazza. È una situazione davvero assurda», dice la signora Marianacci.

«Molti pazienti stanno cercando locali idonei per aiutare il loro medico», continua la professoressa, «nel frattempo chiediamo: non potrebbero essere autorizzate le visite nel vecchio ambulatorio? Ma ci risulta, anche, che in paese ci siano locali vuoti. Anche la sede della Comunità montana lo è. Chiediamo al sindaco, che è una persona sensibile alle problematiche dei malati e degli anziani, di perorare la causa di tanti assistiti e aiutare il dottore Ottaviano ad aprire un ambulatorio medico che risponda ai requisiti richiesti dalla legge». (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA