Un marchio per il litorale Sui lidi è nato Costa blu

San Salvo. I Comuni Bandiere blu Fee insieme per valorizzare il mare pulito Magnacca: «Promuoviamo la nostra immagine con un’unica comunicazione»
SAN SALVO. Un marchio comune per la valorizzazione del litorale abruzzese. È “Costa blu”, il brand a cui le località che si fregiano del vessillo della Fee Italia stanno lavorando. «Già da due anni come Comuni abruzzesi Bandiera blu abbiamo iniziato a promuovere la nostra immagine predisponendo una comunicazione istituzionale unica», ha detto il sindaco Tiziana Magnacca in occasione della tavola rotonda che si è svolta nei giorni scorsi in municipio. «Ci siamo incontrati lo scorso luglio a Torre Cerrano, ora qui a San Salvo e il prossimo 9 dicembre ci rivedremo a Pineto, per individuare strategie comuni per valorizzare questo riconoscimento».
All’incontro erano presenti anche i sindaci di Tortoreto, Roseto, Pineto e Fossacesia e gli amministratori di Silvi e Vasto. Il prossimo obiettivo sarà quello di coinvolgere fattivamente la Regione con l’assessore al turismo Mauro Febbo per sviluppare una pianificazione turistica. «Abbiamo concordato di attivare un percorso congiunto», aggiunge il sindaco Magnacca, «finalizzato alla promozione dei comuni costieri che hanno avuto il riconoscimento della Bandiera blu. Il marchio, che sarà denominato “Costa blu”, vuol essere un valore aggiunto per l’immagine turistica del nostro Abruzzo». L’idea è quella di diventare un punto di riferimento a livello nazionale che identifichi con immediatezza una vasta area, come la Costa Azzurra o la Costa Smeralda.
La Bandiera blu viene assegnata seguendo parametri rigidi e precisi che vanno dalla qualità delle acque, agli impianti di depurazione, la percentuale di allacci fognari, gestione dei rifiuti, con particolare riguardo alla riduzione della produzione, alla raccolta differenziata e alla gestione di quelli pericolosi. Altri parametri riguardano le iniziative promosse dalle amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo. Si guarda anche alla valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio, la cura di strutture come piste ciclabili e zone pedonali, accesso alle spiagge e al mare senza limitazioni. Il riconoscimento viene assegnato dal 1986 dalla Fee in collaborazione con diverse associazioni e istituzioni internazionali come i ministeri dell’Ambiente e delle Politiche agricole, il Coordinamento assessorati regionali al turismo, il comando generale delle Capitanerie di Porto-Guardia costiera, l’Ispra, il Laboratorio di oceanologia ed ecologia marina dell’università della Tuscia, la Federazione degli Ordini dei chimici e dei fisici e l’Ance. Collaborano al progetto i sindacati Balneari Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti e la Sezione salvamento Fin.
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