Un maxi murales contro il degrado del Villaggio Celdit

12 Giugno 2018

Dieci associazioni ridipingono la sede di Chieti Solidale  «Ci mettiamo al lavoro per riprenderci il nostro quartiere»

CHIETI. Il grande edificio grigio di piazza San Pio X cambia colore e torna a nuova vita. A ridipingerne una parte, con un vivace murales, è una ventina di ragazzi appartenenti alle dieci associazioni che fanno parte della rete Per il Villaggio coordinata dall’azienda multiservizi del Comune Chieti Solidale, che ha sede proprio nel palazzone grigio, uno degli edifici più rappresentativi del quartiere nato per ospitare le case degli operai della storica cartiera Celdit. «Portiamo avanti un progetto di rigenerazione non solo dei luoghi ma anche sociale», spiega Fabiola Nucci, sociologa e responsabile dei servizi aggregativi ed educativi di Chieti Solidale, «il progetto è previsto dal Piano di zona. L’obiettivo è di creare laboratori inclusivi che facciano tornare a vivere questo quartiere, che ha una sua identità molto forte che però rischia di perdersi tra il degrado urbano. Vogliamo far rivivere il Villaggio, e in particolar modo la sua piazza principale, come luogo di aggregazione e di cultura. Come Chieti Solidale abbiamo pensato di farlo attraverso le associazioni del posto. Noi siamo però solo un attivatore della Rete per il Villaggio, il nostro compito è quello di far emergere tutte le risorse presenti all’interno della Rete». Le dieci associazioni che fanno parte della rete sono: Auser Unitel presieduta da Virginia Colalongo, Camminando Insieme da Gianni Miccoli, Calliope rappresentata da Ilaria Diaz, Comitato promotore club per l’Unesco rappresentato da Cinzia Di Vincenzo, Erga Omnes presieduta da Pasquale Elia, Libera da Gilda Pescara, Libridine da Antonella De Luca, Mnemosine da Maria Di Iorio, Psycorà da Barbara Di Clemente e Thearte da Mauro Cerritelli.
La prima iniziativa delle Rete è stata quella di quattro giorni fa, quando le stesse associazioni sempre coordinate da Chieti Solidale hanno deciso di ripulire la piazza principale del quartiere, piazza San Pio X, e le aree circostanti, invase dall’erba alta. L’erba è stata sfalciata e poi si è passati al murales al primo piano del palazzone grigio. Il murales rappresenterà una persona che tira via una patina di grigio dai muri. Esce così fuori il colore con una serie di messaggi e con i simboli delle dieci associazioni. Uno dei messaggi lasciato scritto su una colonna appena ritinteggiata di verde dice: “A volte le parole non bastano. E allora servono i colori”. «È una citazione da Baricco», spiega la ragazza che sta dipingendo la frase sulla colonna, «ma è abbastanza calzante per quello che stiamo facendo». Il murales sarà pronto per domenica prossima, quando è fissata la festa del quartiere.