Un mito senza tempo che stregò i grandi

La processione è un mito senza tempo che ha colpito i grandi nomi della cultura, a partire da Gabriele d’Annunzio che la definì «una fontana di lacrime», e poi il pittore Michetti, lo storico Mommsen,...
La processione è un mito senza tempo che ha colpito i grandi nomi della cultura, a partire da Gabriele d’Annunzio che la definì «una fontana di lacrime», e poi il pittore Michetti, lo storico Mommsen, lo scrittore Sabatier e il musicista Tosti. Nel 1953, se ne occupò anche Radio Rai con la giornalista Pia Moretti; 58 anni dopo, nel 2011, la processione è sbarcata sulla Bbc. Secondo la leggenda, il rito che affascina generazioni di teatini risale all’anno 842: una tradizione che non si è piegato neanche alla Seconda guerra mondiale e alla grande nevicata del ’56. Da due anni, il corteo si svolge in solitaria (in foto la corona e l’effigie di Gesù, simboli sacri).

