Un monumento al campo Di Meco

Inaugurata la stele che ricorda i giovani calciatori scomparsi
LANCIANO. Un monumento dedicato ai giovani calciatori scomparsi prematuramente da oggi abbellisce il campo sportivo “Marcello Di Meco” nel quartiere Santa Rita. Su questo terreno di gioco, 15 anni fa, si fermò il cuore di Marcello: aveva solo 17 anni e amava giocare a calcio. «Ma non è il monumento di Marcello», spiega il padre, Alessio Vittorio Di Meco, «mio figlio era un ragazzo come tanti. Apporrò sulla scultura la targhetta col suo nome ma chiunque, che come me ha avuto questa stessa disgrazia, potrà mettere il nome del suo figliolo».
Martedì, nel 15° anniversario della scomparsa, la famiglia e l’associazione di volontariato nata nel suo nome, “Gli amici di Marcello”, lo hanno ricordato con una giornata di sport e condivisione. Prima si è giocata una partita tra gli amici che indossavano una maglietta con la foto di Marcello, e una rappresentativa delle giovanili del Lanciano. In campo anche il piccolo Luca, 8 anni, nipote di Marcello che da quello zio mai conosciuto ha ereditato la passione per il calcio. Poi è stato inaugurato il monumento realizzato dal maestro Antonio Del Donno e benedetto dal parroco della chiesa dello Spirito Santo, don Nicola Giampietro. Presenti l’assessore allo sport, Davide Caporale, il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu, la mamma di Marcello, Stefania, Anna e Pasquale Costantini, i genitori di Lorenzo, un altro giovane calciatore scomparso prematuramente. «È stata una bellissima giornata», dice Alessio Vittorio Di Meco, «con questo campo sportivo abbiamo riacceso un po’ di vita nel quartiere. Con l’associazione faremo altre cose, come acquistare un’altalena per disabili, per donare luce agli altri. Questo mi sono prefisso di fare dal giorno dopo quel 3 marzo 2005. E Marcello è sempre presente, è qui con me». (s.so.)
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