Un murale celebra Masciangelo, l’autore del Miserere

7 Marzo 2021

Lanciano. L’opera di Vesod Brero su una facciata della Mazzini L’artista: «Ho ascoltato la sua musica, lavoro sul compositore»

LANCIANO. Una veduta di Lanciano in prospettiva aerea, in cui fluttuano la cattedrale e la cupola di San Legonziano. È lo spazio urbano immaginato e ricreato dallo street artist Vesod Brero, al lavoro in questi giorni su una delle pareti della scuola media Mazzini per il progetto Talking walls (muri parlanti). All’artista di Torino, classe 1981, è affidato il compito di celebrare la memoria del compositore e musicista Francesco Masciangelo.
«Quando mi affidano un tema cerco sempre di unirlo a quello che è il mio lavoro, la mia ricerca», spiega Vesod, che ha dipinto murales dall’Europa all’Australia ed è alla sua prima volta in Abruzzo, «ho ascoltato il Miserere di Masciangelo, la sua musica, ma per cercare una connessione con un personaggio che poteva essere distante da me, ho deciso di lavorare prima di tutto sul concetto di compositore. In un certo senso anche il mio è un lavoro di composizione, delle immagini. In questo periodo sto lavorando su spazi upside down (sottosopra, ndc), così ho deciso di prendere il paesaggio e alcune strutture architettoniche di Lanciano e di comporli come se fossero ribaltati, come se avessi creato una sorta di astrazione. E lo collegherò al concetto di composizione dipingendo un soggetto al pianoforte e tasti che volano nel paesaggio di Lanciano sottosopra. Ho avuto l’occasione l’altro giorno di fare una passeggiata in centro», racconta l’artista, «è stupendo. Del resto l’Italia è ricca di questi luoghi, lavorare sulle architetture delle città è sempre una bella fonte di ispirazione».
Il progetto dei muri parlanti ha già visto completato il primo murale, dipinto dall’artista locale Nicola Di Totto sul muro della scuola elementare Eroi Ottobrini in ricordo dei Martiri lancianesi. Adesso tocca a un altro personaggio della storia cittadina prendere vita sulla parete di una scuola. «Quando realizzo lavori pubblici, spero sempre di comunicare qualcosa», dice Vesod Brero, «il fatto di utilizzare come ispirazione un personaggio di Lanciano e le architetture della città è un modo che ho per entrare nella vostra realtà e creare una irrealtà. Spero che ai ragazzi venga voglia di imparare, di disegnare e provare quello che per me è, prima di tutto, un piacere». L’artista torinese, che si ispira a Dalì ed Escher, a futurismo e surrealismo, sarà in città ancora per una settimana buona, visti i capricci del meteo. La Soprintendenza di Chieti-Pescara, intanto, ha messo nero su bianco l’autorizzazione a realizzare il murale sulla parete retrostante del teatro Fenaroli, un intervento criticato dall’associazione Italia Nostra di Lanciano. Da metà aprile, seguendo alcune prescrizioni, la parete su via Dei Bastioni sarà dipinta dallo street artist di fama internazionale Millo, con disegno a base bianca al quarzo e inchiostro di china per esterni.
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