Un no all’illegalità e alla contraffazione attraverso il teatro
FOSSACESIA . Un invito forte all’acquisto legale, un no corale alla contraffazione di borse, scarpe, vestiario, giocattoli: sono questi i concetti ribaditi dalla Confcommercio di Chieti che, con a...
FOSSACESIA . Un invito forte all’acquisto legale, un no corale alla contraffazione di borse, scarpe, vestiario, giocattoli: sono questi i concetti ribaditi dalla Confcommercio di Chieti che, con a capo la sua presidente Marisa Tiberio, con interventi a tema, e la presentazione dell’attrice Tiziana Di Masi con un estratto di teatro civile dal titolo “Niente di vero sotto il sole”, è approdati per la prima volta sulla Costa dei trabocchi, nello stabilimento Supporter Beach, sul lungomare sud di Fossacesia. Lo scopo è una causa nobile: rispetto di coloro che lavorano, pagano le tasse e che per colpa della mafia organizzata che sfrutta i vu cumprà sulle spiagge, sono costretti a chiudere bottega. In concomitanza, con l’iniziativa nazionale del progetto di educazione alla legalità “Fermiamo la contraffazione”, Confcommercio ha presentato negli stessi giorni anche l’iniziativa “Sentinelle del mare”, progetto su 4 territori della Costa dei trabocchi. Moderatrice della serata, la presidente Tiberio, che ha ringraziato Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia; Massimo Torti, direttore Federmoda; Romolo Guasco, direttore Confcommercio e Alberto Corti, direttore Confturismo. Anna Lapini, delegata alla legalità di Confcommercio, nel suo intervento, ha posto l’interrogativo: «Perché Confcommercio, un’organizzazione di categoria che rappresenta in Italia oltre 700.000 imprese del commercio del turismo e dei servizi, si occupa di legalità e sicurezza? Perché la criminalità è un costo per le aziende sane e oneste. Dalle nostre stime è emerso che la criminalità ha sottratto oltre 28 miliardi di euro ai negozi e i pubblici esercizi, mettendo a rischio 260mila posti di lavoro regolari».
Ha raggiunto il cuore dei presenti, la testimonianza di un vu cuprà: Fati, aveva confidato alla Di Masi: «I soldi non li facciamo noi, loro li fanno grazie a noi». «Questa guerra finirà, quando si smetterà di comprare quello che non vale nulla. La società è fatta di vittime e carnefici». L’attrice ha concluso così la sua coinvolgente performance.
Linda Caravaggio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

