Un nuovo piano per il turismo: «Così la città tornerà a crescere»

Presentata un’iniziativa per unire le vecchie mulattiere che dal centro portano nelle contrade L’assessore Ranieri: «È un percorso di cento chilometri, coinvolti agriturismi, frantoi e cantine»
LANCIANO. Fa passi in avanti il turismo in città guardando al mondo rurale. Dopo aver attivato il movimento dei camperisti, quello degli sportivi delle enduro, aver continuato a sostenere i percorsi religiosi, l’amministrazione Paolini avvia un progetto legato al turismo rurale. Si chiama “Le vie di Lanciano”, il piano presentato al Gal Maiella Verde che vede la città capofila di un gruppo che mira ad unire i percorsi di vecchie mulattiere, sentieri, strade vicinali, tratturali che dal centro vanno verso le contrade, con il passaggio in frantoi e cantine che sono presenti nelle contrade e nei territori vicini.
Un turismo lento che si intreccia con quello esperienziale che può aprire la città e il territorio ad altre fette di turisti oltre a pellegrini, camperisti e sportivi. «Stiamo cercando di ricreare un settore turismo nel Comune», dice l’assessore alla cultura, turismo e sport Danilo Ranieri, «con la collaborazione della consigliera Dalila Di Loreto stiamo mettendo insieme un gruppo di lavoro con diverse professionalità: dai 4 quartieri storici, all’Unpli provinciale, imprenditori della mobilità e delle attività ludico ricreative, storici del commercio cittadino, alcune specifiche associazioni, il Cai, il Fai, per rilanciare il turismo con nuovi progetti».
Ora è arrivata l’adesione del Comune al programma di sviluppo rurale Gal Maiella Verde che vede Lanciano nel ruolo di promotore di progetti integrati di cooperazione fra cantine, frantoi, agriturismi, escursionisti e altre associazioni per favorire il turismo rurale ed esperienziale. «Il progetto che abbiamo presentato, se verrà ammesso, consentirà di avere una seppur modesta somma a fondo perduto», spiega Ranieri, «che impiegheremo per la caratterizzazione di un percorso rurale di circa cento chilometri, già predefinito, tra vecchie mulattiere, sentieri, strade vicinali, tratturali, che intersechiamo con il passaggio in frantoi e cantine delle nostre contrade e territori vicinali. Il progetto non prevede opere edili, né elementi impattanti come asfalti, cemento; si prevede l’installazione di segnaletica verticale, bacheche informative e la segnalazione con la vernice bianca e rossa dei percorsi che si possono fare a piedi, in bici, in moto, con i fuoristrada».
Il progetto prevede anche la creazione e gestione di un sito internet che consentirà di prenotare una giornata a cavallo, una camera per dormire, una visita museale, un frantoio, un ristorante. «Stiamo cercando di sviluppare un’idea nuova di turismo che non significa una mera richiesta di tenere aperta un’attività ristorativa o commerciale», riprende Ranieri, «ma attrarre visitatori anche per i paesaggi, i sapori, le tradizioni di Lanciano. Turisti che guardano alla storia, alla cultura ma anche alla natura, ai sapori. Creare un legame con attività come frantoi, cantine, agriturismi che a loro volta possono implementare i clienti con questi turisti e creare nuove attività ad esempio per noleggio bici, cavalli».
«Abbiamo già fatto una prima riunione, molto partecipata, con interventi appassionati», aggiunge Dalila Di Loreto. «Dopo le feste di settembre ci organizzeremo in maniera stabile. Mi fa piacere mettermi a disposizione per dare una mano alla mia città, e sono sicura che tante idee verranno fuori. Il nostro compito sarà di tradurre in progettualità cantierabili, la parola turismo: una sfida notevole».
Il progetto “Le vie di Lanciano” da ottobre si fa concreto con il rilevamento dei sentieri, a seguire ci sarà la realizzazione delle mappe, l’installazione della segnaletica per lanciare a maggio 2023 i percorsi.
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