Un paese in lacrime per Graziano: «Addio a una persona generosa»

25 Luglio 2023

Chiesa gremita per l’ultimo saluto al cuoco che ha perso la vita a San Salvo dopo un colpo di calore Il sindaco Florio: «Un lutto che addolora l’intera comunità». I familiari insistono: chiarezza sul decesso

CUPELLO . Tante lacrime e sguardi addolorati e ancora increduli ieri mattina al funerale di Graziano Bellano, lo chef di 43 anni morto a causa di un malore, probabilmente causato da un colpo di calore, che lo ha colpito sabato pomeriggio a fine turno all’hotel Milano di San Salvo. La chiesa della Natività di Maria Santissima è apparsa troppo piccola per ospitare quanti hanno voluto salutare Graziano per l’ultima volta. Presenti al rito funebre anche il sindaco di Cupello Graziana Di Florio e il consigliere regionale Manuele Marcovecchio.
«Ora sarai in paradiso e il Signore ti accoglierà con un banchetto, come facevi tu quando eri su questa terra», ha detto il celebrante don Nicola Florio. Indescrivibile il dolore dei familiari: la sorella Cristina, il fratello Nicola, i nipoti, ma anche quello dei tantissimi amici. «La morte di Graziano Bellano ha addolorato l’intero paese», ha ripetuto il sindaco di Cupello Di Florio, «era una persona buona e generosa. Un grande lavoratore appassionato di cucina. È davvero triste quello che è accaduto». Non è riuscito a nascondere la propria commozione il consigliere regionale Marcovecchio: «Eri la mascotte del quartiere», ha detto Marcovecchio rivolto a Bellano, «sei stato uno degli ultimi nati nel quartiere, eppure sei salito al cielo prima di noi. Troppo prima. Ti ricorderò sempre per la tua bontà. Quella bontà con la quale hai guadagnato, ne sono certo, il pass per il paradiso».
Che Graziano Bellano fosse un generoso e un gran lavoratore, lo dimostra il fatto che venerdì sera lo chef aveva accusato un malore, ma il giorno dopo ha raggiunto lo stesso il posto di lavoro anziché prendersi una giornata di riposo. A fine turno si è sentito nuovamente male e questa volta non ce l’ha fatta. Il suo cuore si è fermato sull’ambulanza che lo stava portando al pronto soccorso dell’ospedale San Pio di Vasto.
I fratelli Cristina e Nicola però non si rassegnano. Subito dopo i funerali ieri hanno incontrato il loro legale, l’avvocato Francesco Bitritto. «Confidano nei carabinieri e nella procura», spiega l’avvocato Bitritto, «affinché sia fatta piena luce sulla morte del fratello. È importante capire cosa è successo quando Graziano Bellano si è sentito male. Quando è arrivato in ospedale era già in arresto cardiaco. I medici ospedalieri hanno provato a risvegliare il cuore ma è stato inutile», si rammarica il legale.
Nel frattempo sono migliorate le condizioni del cinquantenne che da tre giorni era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Pio a seguito di un colpo di calore. Il paziente ieri mattina è stato estubato. I medici sono riusciti a salvarlo. (p.c.)
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