Un piano per l’energia “fai da te”: «Nuovi pannelli solari allo stadio»

28 Ottobre 2022

Dalla tribuna dell’Angelini al PalaTricalle: ecco dove potrebbero sorgere gli impianti fotovoltaici  Il sindaco Ferrara: «Puntiamo a produrre elettricità da soli, così le spese sarebbero ridotte del 75%»

CHIETI. Chieti pronta a riempirsi di pannelli fotovoltaici. Non nel centro storico, l'amministrazione comunale pensa infatti di posizionarli laddove ci sono strutture con superfici molto estese. Come ad esempio gli impianti sportivi. Si pensa alla tribuna dello stadio Angelini, oppure al PalaTricalle. È la ricetta per far fronte al caro-energia, al di là delle linee guida di cui si è iniziato a parlare dall'incontro del 29 settembre ad Atessa con diversi Comuni della provincia e che sfocerà tra qualche giorno in una delibera, la cui bozza è stata già illustrata al prefetto Armando Forgione. Il Comune, dal canto suo, sta pensando ad azioni concrete da mettere in campo per andare oltre quanto prevede la delibera in via di elaborazione e progetta di affrontare il caro-energia attraverso la costituzione di mini-comunità energetiche. Si tratta cioè di far nascere agglomerati di edifici, enti pubblici e produttori di energia che possano ridurre i costi, diventando produttori di energia pulita attraverso l'installazione di pannelli fotovoltaici. E dunque il Comune sta ora cercando di individuare le zone più adatte alla sistemazione dei pannelli. Servono aree che per la loro conformazione siano particolarmente idonee alla nascita di comunità energetiche. Si è pensato soprattutto a Chieti Scalo. Le zone sinora individuate sono quelle di piazza Carafa, della scuola media Mezzanotte e di quella di via Lanciano. Su questo stanno lavorando, oltre al sindaco Diego Ferrara, l'assessore all'ambiente e alla transizione ecologica Chiara Zappalorto e l'energy manager del Comune Franco Feliciani. Il sindaco Ferrara ci ha tenuto a sottolineare che si tratta di «un ragionamento che stiamo facendo in piena condivisione con la minoranza e che, secondo alcune stime, potrebbe consentirci di ridurre i costi attuali quasi del 75%». Oltre ai pannelli fotovoltaici, il Comune pensa anche ad altre strategie per ridurre i consumi e controllare meglio le spese di riscaldamento: dagli impianti di telecontrollo dei sistemi caloriferi (per regolare le caldaie da remoto e ridurre gli sprechi) ai termostati centralizzati nelle scuole per monitorare la temperatura e ridurre gli sprechi. E nel frattempo il piano per ridurre i costi energetici condiviso con gli altri Comuni della provincia va avanti con la redazione della delibera di linee-guida. La base di partenza passa per la riduzione di illuminazione (2 o 3 ore in meno) e riscaldamento negli edifici pubblici. Per quanto riguarda il riscaldamento, la riduzione prevista va dai 20 ai 18 gradi per tutti gli edifici pubblici, a eccezione delle scuole.