Un presepe mini con 200 attori

6 Gennaio 2016

Oggi dalle 16 a Santa Maria la sacra rappresentazione fatta in economia perché il Comune è al verde

CHIETI. Duecento figuranti, dieci associazioni culturali della città coinvolte e sedici scene bibliche concentrate, per lo più, all’interno dell’ex caserma Pierantoni, in Largo Santa Maria. Sono i numeri della ventunesima edizione del Presepe vivente che verrà riproposto oggi pomeriggio con un’edizione ridotta e dislocata nell’antico quartiere Trivigliano. Una scelta motivata dalle scarse risorse a disposizione del Comune che ha stanziato per il Presepe vivente 2016 appena 6 mila euro. Le briciole rispetto alle 20 mila euro dello scorso anno quando il centro storico fu invaso da oltre 30 mila persone ammaliate dal fascino del Presepe vivente allestito nelle vie e negli slarghi storici della città. Ma Antonio Viola, assessore alle manifestazioni, preferisce guardare al bicchiere mezzo pieno. «Sarà un’edizione “bomboniera” che, sono sicuro, attirerà comunque migliaia di persone a Santa Maria. Purtroppo i soldi non ci sono anche se il Presepe vivente resta- afferma Viola- una delle manifestazioni più importanti programmate nel capoluogo teatino». Grazie, soprattutto, allo spirito di abnegazione profuso dall’associazione Teate Nostra, del presidente Luigi Vanni Di Gregorio, che ha curato, come da tradizione, l’organizzazione del Presepe vivente. Che scatterà oggi pomeriggio alle 16 per concludersi alle 20 e 30. La prima scena è posizionata a Palazzo Toppi mentre altre piccole riproposizioni bibliche accompagneranno i visitatori della ventunesima edizione del Presepe vivente fino a Largo Santa Maria. Dove troveranno posto la Guarnigione romana e le botteghe di arti e mestieri del tempo. Dopodiché si varcherà il portone d’ingresso dell’ex caserma Pierantoni che accoglierà, tutte ravvicinate tra loro, le maggiori scene dell’edizione 2016 del Presepe vivente, compresa la capanna della Natività che vedrà protagonisti Fabrizio Martino (San Giuseppe), Sara Marusco (Maria) e il piccolo Niccolò Martino (Gesù Bambino). «Abbiamo fatto il massimo con il budget ristretto a disposizione- spiega Di Gregorio- restituendo lustro anche ai locali della Pierantoni, piuttosto abbandonati. La speranza è che il prossimo anno il Presepe torni all’antico».

La ventunesima edizione del Presepe vivente sarà impreziosita dalla mostra itinerante dei presepi realizzati dal maestro Giuseppe Di Iorio e dalla visita guidata al quartiere Trivigliano, curata da Raffaele Bigi, che scatterà questa mattina alle 10 con luogo di ritrovo nell’ex pescheria. Intanto l’assessore Viola annuncia: «Lavoreremo affinché Chieti, in un futuro prossimo, diventi la città dei presepi».