Un Sacrario per gli eroi della Resistenza

CHIETI . È stato inaugurato, ieri mattina, il Sacrario dei combattenti della Resistenza teatina. A scoprire la targa sulla cappella Taraborrelli del cimitero sono stati il sindaco Umberto Di Primio e...
CHIETI . È stato inaugurato, ieri mattina, il Sacrario dei combattenti della Resistenza teatina. A scoprire la targa sulla cappella Taraborrelli del cimitero sono stati il sindaco Umberto Di Primio e i rappresentanti dell’Anpi guidati dal presidente Filippo Paziente. Alla cerimonia hanno partecipato, insieme alle associazioni combattentistiche, i parenti dei giovani martiri della Banda Palombaro che, nel periodo bellico dell’occupazione tedesca seguita all’armistizio dell’8 settembre 1943, furono fatti prigionieri e poi fucilati dai nazisti. La cappella, dopo i lavori, è tornata ad ospitare le spoglie di Alfredo e Aldo Grifone, Menotti Guzzi, Leonida Mucci, Marcello Mucci, Aldo Sebastiani e il capitano della Regia Aviazione militare, Giovanni Baraldi. Sono state scoperte due lapidi commemorative realizzate dall’Anpi. «La nostra città continua a percorrere un cammino di storia condivisa», ha detto Di Primio, «già avviato con l’intitolazione del Belvedere della Villa comunale a Ettore Troilo, sabato scorso ricordando le vittime delle Foibe del comunismo titino, e ora commemorando le vittime della Resistenza teatina, per essere tutti insieme vicini a chi, con la propria vita, ha pagato per difendere le proprie idee e la libertà. Ci siamo lasciati alle spalle il secolo peggiore che l’uomo possa ricordare», ha concluso il sindaco, «adesso dobbiamo essere rispettosi e onorati di come questi giovani teatini hanno vissuto la loro breve vita. Con questo auspicio la città tutta è vicina ai parenti e a tutti coloro che, con la propria vita, sono stati capaci di difendere la nostra libertà».

