Un sit-in per i cattivi odori da Punta Penna
La manifestazione giovedì 30 marzo, alle 17.30, davanti al municipio. Ma l’associazione Oasi non ci sta
VASTO. Un sit-in per chiedere alle istituzioni e agli organi di controllo di fare chiarezza sulle esalazioni moleste che dalla zona di Punta Penna arrivano fino in città. A organizzarlo è il neonato Comitato a difesa della salute pubblica che per giovedì 30 marzo, alle 17.30, chiama a raccolta i cittadini in piazza Barbacani, sotto il municipio. La mobilitazione fa seguito alle numerose segnalazioni sugli odori molesti che provengono dalla zona industriale. Le ultime risalgono al fine settimana.
«Sono ormai troppi anni che la popolazione vastese è costretta a convivere con queste esalazioni e i continui appelli delle associazioni e dei comitati cittadini che nel corso degli anni hanno a più riprese invocato un costante e capillare controllo dell'aria non hanno sortito alcun effetto», sostiene il Comitato in una nota diffusa ieri, «gli organi di controllo e la pubblica amministrazione, da parte loro, se non in rare e sporadiche occasioni, non hanno mai manifestato un vero interesse per tentare di rispondere alle legittime domande poste dalla popolazione sulla natura di queste esalazioni. Quali effetti hanno sulla cittadinanza? Lo vogliamo ribadire ancora una volta: è in ballo la salute pubblica di migliaia di persone, in primis di coloro che vivono e lavorano a Punta Penna, ed è diritto della popolazione locale sapere se ciò nuoce alla salute. Ad oggi, infatti, mancano dati certi che facciano luce sull'origine delle continue e costanti esalazioni moleste provenienti dall'area industriale di Punta Penna e sugli effetti di queste sulla salute della popolazione», prosegue il comunicato, «però, ciò che sappiamo con certezza, è che sono ormai decine i casi di malessere e malori manifestati dagli abitanti di Punta Penna costretti a vivere con le finestre chiuse, turisti che hanno dovuto abbandonare la spiaggia di Punta Penna e lavoratori che nel tempo hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Questa situazione è diventata ormai insostenibile».
Da qui l’invito del Comitato al sit-in «per chiedere alle istituzioni preposte al controllo dell'aria e alla massima autorità sanitaria locale, il sindaco Francesco Menna, di fare piena luce sulle emissioni per dare risposte certe alla popolazione locale».
L’iniziativa ha scatenato la reazione di Claudio Pepe, presidente di Oasi, l’associazione che raggruppa gli operatori portuali, che parla di «farneticanti affermazioni» e invita «i detrattori ad uscire allo scoperto mettendoci la faccia. Restiamo in attesa di conoscerli e confrontarci in un sereno dibattito».
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