Un solo medico per 8mila pazienti

Visite ferme ferme a Diabetologia, la Asl assicura a Pupillo un altro professionista. Ma non basterà
LANCIANO. Si apre uno spiraglio per la Diabetologia dell’ospedale Renzetti. Dopo una settimana di disagi, con pazienti rimandati a casa senza essere visitati dopo attese anche di mesi, prime visite fatte col contagocce, consulenze assicurate fino al limite delle possibilità dall’unica dottoressa presente nel centro diabetologico messo in ginocchio dal taglio di un medico, si vede una luce. La prossima settimana la Asl inserirà un nuovo medico nell’organico dell’unità che, a dire il vero, necessità di almeno tre medici a tempo pieno. Una promessa strappata dal sindaco Mario Pupillo al direttore sanitario aziendale Pasquale Flacco. «Ho avuto incontro a Chieti con il direttore sanitario Flacco», ha detto il sindaco che, da medico, ha diretto per oltre 20 anni il reparto di diabetologia che proprio dal suo pensionamento ha cominciato ad avere dei problemi di organico «per capire cosa stesse accadendo. E che logica ci fosse dietro il taglio della dottoressa Straface, fondamentale per il reparto». Un reparto, che offre assistenza a ben 8mila pazienti diabetici, che era già in affanno. Dalle 114 ore settimanali di lavoro da parte dei medici si era passati a 66 (38 ore della dottoressa Antenucci, 22 ore della Straface e 6 ore settimanali assicurati da un medico delle medicina, reparto a cui è stata accorpata la diabetologia),che già non bastavano. Da lunedì scorso col taglio della dottoressa Straface si è scesi addirittura a 44 ore. Praticamente un taglio netto, sulla pelle dei malati, che ha portato le associazioni Adif (associazione associazione diabetici frentani) e Ared (associazione emodializzati, dialisi e trapianto) a parlare di possibili esposti per interruzione di pubblico servizio. «La dottoressa è stata spostata sul territorio», ha spiegato Pupillo «perché lei è una sumaista,cioè un medico specializzato del territorio, ambulatoriale, che è stata prestata all’ospedale. E nel territorio del Sangro-Aventino, dove è tornata a lavorare, era necessaria la sua presenza perché era rimasto senza diabetologi. Col pensionamento del medico che si recava nei distretti di Casoli, Lama dei Peligni e Torricella, tutta l’area del Sangro Aventino era rimasta senza alcun diabetologo. E un territorio non può restare privo di medici. Soprattutto quando il medico dedicato c’è- la dottoressa Straface- e in un momento in cui si dice tanto di voler puntare sul territorio, i distretti e ridurre l’ospedalizzazione. Solo che questa scelta non doveva ripercuotersi sul Renzetti».
Insomma, la coperta è troppo corta: il territorio senza la dottoressa che era al Renzetti resterebbe privo di diabetologici; il centro di diabetologia senza la Straface resta con un solo medico a tempo pieno che non può far miracoli. Una coperta che però la Asl può e deve allungare, assumendo un medico. «E lo farà», ha assicurato Pupillo, «Flacco mi ha precisato che la prossima settimana arriverà un medico, questa volta ospedaliero, nel centro diabetologico. Vedremo».
Teresa Di Rocco
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