Un successo la “Notte del Liceo classico”
Hanno riflettuto su democrazia e libertà, gli studenti del Pantini-Pudente nella “Notte del Liceo classico”. I ragazzi sono stati i protagonisti della 5ª edizione della manifestazione nazionale....
Hanno riflettuto su democrazia e libertà, gli studenti del Pantini-Pudente nella “Notte del Liceo classico”. I ragazzi sono stati i protagonisti della 5ª edizione della manifestazione nazionale. Storia e cultura si sono incrociate con Eschilo, Catilina, Cicerone, Piero Calamandrei e i cantautori Gaber, De Andrè, De Gregori e Bob Dylan. L’iniziativa si è tenuta venerdì sera nell’auditorium dell’Artistico per un’idea del professor Rocco Schembra. Gli studenti dell'istituto guidato dalla preside Anna Orsatti si sono cimentati sul tema scelto dalla coordinatrice del progetto, la professoressa Grazia D'Auria, “Senza alfabeto niente democrazia”, frase tratta da “L’educazione linguistica democratica” di Tullio De Mauro.
Durante la manifestazione gli studenti hanno proposto 13 momenti di riflessione, portando in scena personaggi del passato e del mondo contemporaneo. Parti di rappresentazioni teatrali e musica, il processo a Danilo Dolci che lottò per i diritti dei lavoratori, e il confronto-scontro tra Pericle e Hitler su democrazia e libertà. Applausi a scena aperta per tutti i ragazzi che, dai più giovani a quelli prossimi alla maturità, hanno saputo trasmettere, grazie al lavoro coordinato dai docenti, messaggi carichi di sostanza ed emozioni. In chiusura l’appello l’arrivederci alla prossima edizione.
Durante la manifestazione gli studenti hanno proposto 13 momenti di riflessione, portando in scena personaggi del passato e del mondo contemporaneo. Parti di rappresentazioni teatrali e musica, il processo a Danilo Dolci che lottò per i diritti dei lavoratori, e il confronto-scontro tra Pericle e Hitler su democrazia e libertà. Applausi a scena aperta per tutti i ragazzi che, dai più giovani a quelli prossimi alla maturità, hanno saputo trasmettere, grazie al lavoro coordinato dai docenti, messaggi carichi di sostanza ed emozioni. In chiusura l’appello l’arrivederci alla prossima edizione.

