Un tablet per gli interventi del 118 «Così salviamo la vita ai pazienti»

25 Gennaio 2023

Si lavora a una comunicazione più rapida tra centrale operativa, ambulanze e pronto soccorso L’obiettivo è ridurre i tempi per la presa in cura. Mancinelli: «Stiamo testando il nuovo sistema»

CHIETI . Pochi secondi possono salvare la vita ai pazienti più gravi. Lo sanno bene gli operatori che quotidianamente sono chiamati a soccorrere le persone. Così al percorso che ha portato alla fusione delle centrali operative del 118 di Chieti e Pescara, ora si aggiunge un ulteriore tassello, quello della digitalizzazione del territorio. «La stiamo testando, entro qualche settimana anche questo aspetto dovrebbe essere perfettamente integrato», svela Adamo Mancinelli, responsabile del 118 di Chieti. «Il cartaceo verrà sostituito in gran parte con procedure digitali, questo significa accorciare i tempi sotto ogni aspetto». A partire da quelli di intervento. «Avremo un sistema radio, mobile», spiega lo stesso Mancinelli. «Parliamo praticamente dei tablet che avranno all’interno una scheda telefonica 4G, che permetterà una trasmissione delle comunicazioni più agile. Una trasmissione a doppia via, cioè dalla centrale verso il tablet e viceversa».
In pratica con il tablet «saranno inviati il nome e cognome di chi sta richiedendo soccorso, la posizione tramite gps, i dati del paziente, per cui per l’ambulanza sarà molto più semplice eseguire l’intervento». L’ulteriore step è dato dalla possibilità dell’ambulanza di comunicare direttamente al pronto soccorso quanto sta accadendo. «Ci sarà un’interfaccia continua, l’ambulanza potrà informare il pronto soccorso rispetto a quanto sta avvenendo e lo stesso pronto soccorso avrà i dati direttamente sulla piattaforma, dove li potrà leggere», aggiunge Mancinelli. Ampliando il discorso, la digitalizzazione porterà anche a degli inevitabili vantaggi sotto l’aspetto amministrativo: a procedura di soccorso chiusa, infatti,tutte le informazioni utili saranno nel database.
Nel frattempo la centrale operativa unica del 118 ormai funziona a pieno regime: «La gestione è diventata più semplice», ammette Mancinelli, «dopo un inevitabile periodo di integrazione». Gli operatori di Chieti e Pescara «si sono conosciuti meglio, hanno metabolizzato i protocolli che per certi aspetti erano leggermente diversi l’uno dall’altro».
Nei giorni scorsi l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, ha fatto visita alla centrale unica per verificare sul campo l’andamento del percorso di fusione e fare un punto della situazione di quello che è stato fatto e di ciò che manca per migliorare ulteriormente il servizio. La centrale è ospitata in una palazzina di 600 metri quadrati su due livelli, in zona aeroporto di Pescara, messa a disposizione dalla Saga.
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