Un teatino a Roma con l’auto di Gassman

Chieti. La Lancia del film “Il Sorpasso” portata da Di Pasquale alla mostra per il centenario dell’attore
CHIETI . Vittorio Gassman sfreccia a bordo di una decappottabile, simbolo del benessere e del miracolo economico italiano di quegli anni, nel celebre film “Il sorpasso” (1962) diretto da Dino Risi. La pellicola si apre con le scene girate a Roma, la mattina del Ferragosto 1962: nella città svuotata, Gassman, che interpreta un quarantenne vigoroso ed esuberante, amante della guida sportiva e delle belle donne, al volante della sua Lancia Aurelia B24 convertibile, vaga lungo le strade del centro, infrangendo divieti, incurante dei vigili urbani. Poi a tutto gas lungo l’Aurelia, fino alla tragica conclusione del film, un incidente causato dall'ennesimo sorpasso azzardato. Nelle immagini in bianco e nero non si intuisce di che colore è la macchina protagonista del film.
«È celeste», dice Fabio Di Pasquale, presidente dell’Old Motors Club d'Abruzzo, che quell’auto la conosce bene. L’auto originale del film “Il sorpasso” è infatti di proprietà di un amico di Di Pasquale, il marchigiano Adalberto Beribè, che su richiesta dell’amico teatino ha già portato la macchina in città per una sfilata di auto d’epoca. «Nel 2016», ricorda Di Pasquale, «l’auto ha vinto il Best of Show nel Concorso d’eleganza Città di Chieti. E ora sarà protagonista a Roma». Venerdì prossimo nella capitale, in occasione del centenario della nascita di Gassman, negli spazi del Parco della Musica verrà inaugurata la mostra dal titolo “Vittorio Gassman Il Centenario” curata da Alessandro Nicosia con la moglie Diletta ed i figli del celebre attore Paola, Alessandro e Jacopo. E non potrà mancare la mitica Lancia Aurelia B24S spider del film “Il Sorpasso”.
A portarla a Roma saranno Di Pasquale e Beribè. «Sono stato contattato personalmente da Alessandro Gassman», fa sapere il presidente Di Pasquale, «che mi ha detto di essere emozionato nel rivedere l’auto. Per me e il suo proprietario è sicuramente un grandissimo onore. Noi siamo pronti. Abbiamo già fatto tirare a lucido la macchina qui a Chieti prima della passerella romana. La macchina è stata più volte a Chieti ed è stata restaurata qui in città dalla Sportiva Restauri di Francesco Daddario. Siamo sicuri che farà una grandissima figura tra i cimeli legati alla storia del grande mattatore». (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

