Un ulivo davanti al municipio per il Giorno del Ricordo

11 Febbraio 2018

ROCCAMONTEPIANO. Si è svolta ieri presso l’area pubblica d’iingresso alla sede provvisoria del municipio di Roccamontepiano, la cerimonia commemorativa del “Giorno del Ricordo”, per ricordare le...

ROCCAMONTEPIANO. Si è svolta ieri presso l’area pubblica d’iingresso alla sede provvisoria del municipio di Roccamontepiano, la cerimonia commemorativa del “Giorno del Ricordo”, per ricordare le vittime delle foibe alla fine del secondo conflitto mondiale. Per commemorare quei travgici eventi è stato piantato un alberello di ulivo quale simbolo di pace e convivenza tra gli uomini.
«Una giornata simbolo, memoria per le tante vittime uccise in nome dell’odio etnico verso gli italiani nell’ultima fase della seconda guerra mondiale nelle regioni dell’Istria e quelle vicine al Friuli Venezia Giulia», ha ricordato il sindaco, Adamo Carulli. «Alla violenza segue altra violenza», ha ripreso il sindaco, «e ciò che accadde in quelle regioni fu il frutto amaro di ulteriore odio razziale e discriminazioni verso altre popolazioni con cultura diversa. L’unico strumento per evitare che vittime civili ed innocenti subiscano la violenza è la pace e la convivenza».
Le voragini naturali carsiche dell’Istria, fra il 1943 e il 1947, divennero la tomba di vivi e morti innocenti. Circa diecimila italiani furono travolti dall’ondata di violenza esplosa subito dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943
Nel febbraio del 1947 l’Italia ratifica il trattato di pace che pone fine alla Seconda guerra mondiale: l’Istria e la Dalmazia vengono cedute alla Jugoslavia. Trecentocinquantamila persone si trasformano in esuli. Alla cerimonia sono intervenuti il parroco padre Giulio Capetola, padre Shino, padre Baban, il vicesindaco Dario Marinelli, il presidente dell’Associazione Famiglia e Caduti dispersi il Guerra Rocco Di Nardo, e tanti cittadini.