«Una donna d’altri tempi votata al prossimo»
Concettina nel ricordo degli amici: «Amava la natura e pagava di nascosto le bollette ai bisognosi»
LANCIANO. Una donna d’altri tempi, che ha dedicato la sua vita all’amore e alla cura degli altri e di madre Terra, che ha lasciato il segno in tutte le numerosissime attività intraprese, a partire dall’insegnamento, non solo delle sue materie, matematica e scienze, ma della vita in generale, di come preservare, amare e prendersi cura della natura che amava sopra ogni cosa. Maria Concetta D’Ovidio, Concettina come la chiamavano tutti per affetto e per la sua figura minuta, tutta nervi e muscoli, di quei corpi instancabili e mai a riposo, se n’è andata lasciando un vuoto enorme nei tantissimi che la conoscevano e che le hanno voluto bene. Numerose le associazioni di cui faceva parte: Caritas, Auser Lanciano, Croce rossa, I colori dell’Iride per citarne alcune.
«Maria Concetta aveva come obiettivo nella sua vita», la ricorda con commozione Patrizia Di Rocco, «quello di garantire i diritti di tutti, in special modo dei più deboli e bisognosi. Ha unito, nella sua vita intensissima, il senso del dovere cristiano assieme a una responsabilità generale nei confronti di madre Terra che lei diceva fosse solo in prestito all’umanità. È stata un dono per tutti noi».
Ambientalista della prima ora, fervente, quasi radicale nelle scelte, Maria Concetta realizzava tutto da sé, dall’orto biologico al lievito madre, al sapone di marsiglia con cui lavava ogni cosa. Per anni non ha voluto avere lavatrice, televisione e frigorifero in casa, non voleva e non aveva mai avuto un telefono cellulare, convinta che la modernità potesse far del male alla natura, ma capiva e amava l’evoluzione del mondo, pur volendone cambiare gli effetti negativi.
«Era sempre pronta ad aiutare gli anziani», racconta il presidente dell’Auser filo d’argento Antonio Ucci, «e quante bollette pagava ai bisognosi di tasca sua anche di nascosto al marito! Perdo una cara amica e una preziosissima collaboratrice».
Coltissima, avida divoratrice di libri e appassionata di viaggi, col marito Antonio Di Bucchianico era anche campionessa di pilates, concepiva la politica come servizio, e proprio per senso del dovere e della comunità si era candidata alle ultime elezioni amministrative a sostegno di Leo Marongiu nella lista del Partito democratico: «Una donna generosa», la ricorda l’ex candidato a sindaco, «attiva nel volontariato, nella contrada e sempre presente e disponibile alle iniziative politiche e culturali della nostra città».
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