Una famiglia, cinque generazioni di donne
Lanciano. Il record dei Di Florio: dalla trisavola Marsellina, 85 anni, ad Alessandra, nata un mese fa
LANCIANO. Cinque generazioni di donne in un’unica famiglia.
La più piccola è Alessandra, appena un mese di vita. La più anziana, 85 anni, è Marsellina, la sua trisavola. Un evento raro che la famiglia Di Florio, panificatori in città da oltre cinquant’anni, ha accolto con grande gioia, malgrado il difficile momento a causa dell’emergenza coronavirus.
Del resto l’ultima arrivata, Alessandra Spinelli, è nata all’ospedale Renzetti alle ore 3,30 dell’8 aprile scorso, in piena pandemia. «Era il primo giorno che i papà non potevano più assistere al parto», ricorda mamma Giorgia Paone, 25 anni, che racconta al Centro questo singolare avvenimento per la sua famiglia, «ho fatto il travaglio tutta da sola e poi il cesareo d’urgenza, ma per fortuna è andato tutto bene».
Gli altri anelli di questa catena sono Alessandra Nacchia, 44 anni, madre di Giorgia, e la nonna Teresa Di Florio, 67 anni, rispettivamente nonna e bisnonna della piccola Alessandra (tutte giovanissime per il ruolo che ricoprono).
A rendere tutto questo più singolare, c’è il fatto che tutte e cinque sono anche primogenite, hanno cioè dato il via alla discendenza dei rispettivi genitori.
A capo di tutto c’è la super nonna Marsellina De Marchi, vedova del cavaliere Sante Di Florio che iniziò a fare il fornaio nel 1945, fino ad aprire il primo forno in proprio nel 1969 (oggi l’attività va avanti con sei punti vendita “Mondo del pane” a Lanciano).
La coppia ha avuto ben dieci figli, a cui Marsellina si è dovuta dedicare. La passione per pane e pizza si è tramandata anche alla primogenita Teresa, titolare per anni di una pizzeria a Santa Chiara, oggi ancora guidata dalla famiglia. E la prima nipote, Alessandra, lavora nel punto vendita di via Per Fossacesia. La prima pronipote, Giorgia, ha invece seguito un’altra strada, si è laureata e fa l’infermiera. Giovedì, grazie all’avvio della fase 2 che consente di incontrare i congiunti, nonna Marsellina ha potuto finalmente conoscere la trisnipote.
«È stata una doppia emozione», racconta Giorgia, «sia per averle fatto conoscere mia figlia sia per averla rivista dopo due mesi. La mia bisnonna era senza parole, emozionata per la nipote che è diventata nonna. Siamo rimaste giusto il tempo di presentarle la bambina, ci siamo avvicinate e tolte la mascherina solo per scattare la foto». Uno scatto incredibile, che immortala ben tre nonne.
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