Una festa di emozioni «Ma ora la città sia sede di una tappa»

In tanti sulle strade a tifare per il corridore teatino Ciccone L’assessore Pantalone: l’auspicio che è la corsa si fermi qui
CHIETI. L’emozione di vedere Giulio Ciccone scollinare in testa al gruppo all’imbocco di via Herio e il tifo dei tanti sostenitori del Giro d'Italia che, pur tentando di non creare assembramento, si sono sistemati lungo le strade teatine per applaudire i ciclisti. Per Chieti, con le strade chiuse e persino il mercato rinviato a domenica, il passaggio del Giro è stata una festa. Il sindaco Diego Ferrara, scortato dalla comandante della polizia municipale Donatella Di Giovanni, ha atteso il passaggio della corsa all’incrocio tra via Herio e via Madonna degli Angeli: «Non solo è andato tutto bene, ma è stata la prima occasione storica di condividere un’emozione in sicurezza all’aperto», ha detto.
Soddisfazione anche per l’assessore allo sport Manuel Pantalone: «Abbiamo messo in sicurezza il percorso con 70 uomini della protezione civile, l’auspicio è che per il futuro Chieti possa ospitare l’arrivo di una tappa». E tra i tifosi c’è chi, come Alessio Puri, ricorda «quando il Giro arrivò alla villa e vinse Giuseppe Saronni. Chieti ha tanti bei posti per ospitare un finale di tappa». E non solo, «perché essendo in cima a un colle, Chieti ha tutte le potenzialità per animare una bella tappa», aggiunge Leonardo Di Niro. «Il ciclismo è bello per la sua spontaneità», continua Puri, «l’attesa sul ciglio della strada, l’aria di festa, il passaggio del gruppo, la ricerca della maglia rosa che non riesci mai a vedere tanto vanno veloce».
E poi i bimbi che sgranano gli occhi davanti a elicotteri e moto a due ruote, il silenzio che precede il passaggio dei ciclisti, tutti con l’orecchio teso e gli occhi puntati verso la prima curva da dove sbuca il gruppo. Non si fa in tempo a dire “eccoli” che subito parte l’applauso. Il gruppo scollina in pochi secondi: dura pochissimo, ma tutti tornano a casa contenti.
«Speriamo di aver ripreso il momento giusto col cellulare», dice Niki Granda Crispin, cubana trapiantata a Chieti. Gianni Di Labio e Roberto Sambenedetto hanno sistemato sulla Colonnetta un maxi striscione per Ciccone, ringraziando anche l’organizzatore della tappa Maurizio Formichetti e il ct azzurro Davide Cassani che, a bordo di una moto dell’organizzazione, rallenta per fotografare lo striscione. A Ripa, invece, il sindaco Ignazio Rucci festeggia davanti alla statua di Rocky Marciano, addobbata con palloncini rosa. A Miglianico gli applausi sono invece tutti per Dario Cataldo. (a.i.)

