Una folla commossa per l’ultimo saluto a Diomede, morto per difendere il figlio: “Un uomo dal cuore grande”

Lacrime e commozione per l’ultimo saluto a Diomede Barchiesi, il 50enne morto per aver cercato di difendere il figlio durante una lite a Fossacesia. Tantissima gente per l’ultimo saluto
LANCIANO. Lacrime e commozione per l’ultimo saluto a Diomede Barchiesi, il 50enne morto per aver cercato di difendere il figlio durante una lite sulla riviera di Fossacesia. Tantissima gente per l’ultimo saluto al papà deceduto all’ospedale di Pescara dopo giorni di agonia a causa del pugno sferratogli da un 18enne, ora indagato per omicidio prereintenzionale.
Familiari, amici e semplici cittadini hanno affollato il sagrato della cattedrale cittadina della Madonna del Ponte di Lanciano per abbracciare la moglie Anna Maria e i figli rimasti orfani dell’amato papà Diomede.
Don Alessio, a poca distanza dal feretro di Diomede, parla di “cocci da raccogliere”: “Quelli dei cuori spezzati da tanto dolore, quelli di una famiglia distrutta”. Don Alessio parla di “cuori pesanti, non liberi, di cuori che fanno male agli altri, di cuori di pietra che colpiscono con violenza. Ma il Signore ci mette oggi davanti alla possibilità di farci battere in petto cuori capaci di amore”. “Il Signore oggi ci dice che possiamo di più di tutto questo, ho chiesto a chiunque conoscesse Diomede di raccontarmelo e mi hanno risposto tutti la stessa cosa: era sempre presente, accogliente, era lì per tutti, il suo era un cuore di carne e non di pietra!”.
Lanciano, Altino e Fossacesia: tre comunità in lutto rappresentate dai sindaci. La morte di Diomede ha suscitato una profonda partecipazione emotiva, diventando una tragedia collettiva. Interpretando i sentimenti di cordoglio e commozione dei loro concittadini, i sindaci Filippo Paolini (Lanciano), Vincenzo Muratelli (Altino) ed Enrico Di Giuseppantonio (Fossacesia) hanno proclamato nei rispettivi comuni il lutto cittadino in concomitanza con i funerali. I tre primi cittadini hanno partecipato in forma solenne alla cerimonia funebre.
Diomede Barchiesi era originario di Altino, a Lanciano aveva stabilito la sua nuova residenza, mentre Fossacesia, luogo spensierato di villeggiatura e vacanze, è adesso legato alla sua tragica fine. Qui, sul lungomare, è avvenuta l'aggressione fatale nella notte di domenica 9 agosto. Dopo cinque giorni di coma, venerdì 14 Diomede è deceduto. Una morte che ha profondamente colpito la cittadinanza dei tre comuni.

