Una fondazione su cultura e arte per rilanciare le iniziative in città

Al piano, sul quale è pronto anche lo statuto, lavorano esponenti di giunta e di consiglio comunale Ranieri: nel patrimonio il Museo di arte tipografica di corso Roma e l’Ostello della gioventù di Rosello
LANCIANO. Una fondazione culturale e artistica che riunisca e al tempo stesso gestisca tutte le attività culturali cittadine, dalla musica, al teatro, fino agli spettacoli e manifestazioni folkloristiche che tradizionalmente animano la città. È l'idea a cui sta lavorando il vice sindaco e assessore alla cultura, Danilo Ranieri, assieme al sindaco Filippo Paolini, la consigliera Dalila Di Loreto e la dirigente del settore. In queste settimane è stato elaborato uno statuto che è in dirittura di arrivo. Il progetto, inserito di recente anche nelle linee programmatiche del Dup (Documento unico di programmazione), arriva da lontano, ovvero dal finanziamento regionale a fondo perduto, annunciato nel 2022, di 30mila euro destinato alla città su impegno dell'allora assessore regionale Nicola Campitelli.
Inizialmente si parlava di un’accademia per le arti cinematografiche, una sorta di scuola-laboratorio destinata a ragazzi fra i 19 e i 29 anni per apprendere le arti sceniche. «In questi mesi», spiega l'assessore Ranieri, «abbiamo invece maturato l'idea di un ente del terzo settore con finalità culturali, civiche, ricreative e turistiche che possa riunire tutte le attività del settore culturale. I 30mila euro, il cui finanziamento è staro prorogato alla fine di giugno, serviranno quindi come patrimonio mobiliare dell'ente a cui stiamo pensando di annettere anche beni immobiliari che nel frattempo sono stati donati al Comune». Uno di questi è il Museo di arte tipografica di corso Roma, attualmente in gestione al servizio patrimonio del Comune, donato ala città dal maestro tipografo Aldo De Aloysio, erede della storica famiglia frentana Masciangelo, scomparso lo scorso aprile. «Non finiremo mai di ringraziare il caro De Aloysio per la preziosa e generosa donazione che vogliamo valorizzare al meglio e tramandare alle future generazioni», spiega Ranieri, «così come ringraziamo padre Lorenzo per il lascito dell'Ostello della gioventù di Rosello. Anche in questo caso si sta pensando di annettere la struttura al patrimonio immobiliare indissolubile della futura fondazione culturale. Così facendo«, prosegue il vicesindaco, «si darebbe una forza patrimoniale a questo ente che potrebbe quindi partecipare a bandi e forme di finanziamento per assicurare lo svolgimento e la continuità delle attività della fondazione».
La nuova realtà, che dovrebbe chiamarsi Fondazione culturale Città di Lanciano, avrà tre principali sezioni e ambiti di competenza distinti in musica, teatro e cinema, ma si sta pensando anche di coinvolgere le principali manifestazioni della tradizione lancianese, tra cui le Feste di settembre. Ancora da definire il metodo di scelta delle personalità che si dovranno occupare dell'ente e la sede, ma la fondazione avrà sicuramente un direttivo e un consiglio di amministrazione.
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