Una mostra sul cibo durante la guerra

ORTONA. È visitabile, a Palazzo Farnese, la mostra iconografica e documentaria di Mario Cesarii dal titolo “L'alimentazione in tempo di guerra - eppur si mangiava”. Si tratta di un appuntamento che...
ORTONA. È visitabile, a Palazzo Farnese, la mostra iconografica e documentaria di Mario Cesarii dal titolo “L'alimentazione in tempo di guerra - eppur si mangiava”. Si tratta di un appuntamento che non era in calendario, almeno inizialmente, in questa struttura, e che va a colmare le defezioni di chi aveva prenotato lo spazio e solo successivamente non lo ha più occupato. La scelta di Cesarii è stata quella di non organizzare alcuna inaugurazione ufficiale per questa esposizione che sarà visitabile fino al 31 gennaio. Con questa mostra si vuole ricordare e celebrare l'eroismo delle mamme e nonne di un tempo, che dal 1925 al 1948 - in assenza totale di alimenti - riuscirono a nutrire i propri figli e i nipoti supplendo con la fantasia alla mancanza della materia prima.
«Ad esempio il caffè si poteva preparare con l'orzo, con i ceci, con la cicoria, con le lenticchie e anche con le bucce di arance arrostite e passate al macinino», spiega Cesarii. Il tema è stato sviluppato con trenta pannelli, 150 foto, 30 ricette d'epoca e la riproduzione di numerosi documenti tra i quali le “Tessere della fame”, ovvero quelle tessere i cui bollini permettevano, una volta staccati dal negoziante, di ritirare 150 grammi di carne alla settimana, 200 grammi di pane al giorno per la famiglia ed altri alimenti.
Per questa iniziativa Cesarii rivela di aver «sviluppato un’idea della dottoressa Delia Dell'Osa, che ringrazio». Un lavoro dunque certosino, che guarda al passato analizzando un tema diverso ed originale, mostrando per certi versi anche la fortuna di vivere in una società, quella attuale, in cui la gran parte delle persone non ha di questi problemi.
Ecco gli orari di visita del lavoro promosso da Cesarii: il Farnese è aperto al pubblico il martedì, il giovedì e il sabato sia la mattina che il pomeriggio, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20, mentre il mercoledì, il venerdì e la domenica la mostra è visitabile solo nella fascia oraria pomeridiana che va dalle 16 alle 20.
Il lunedì, invece, i locali che ospitano l'esposizione rimangono chiusi.
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