Una raffica di furti nelle case: il ladro seriale finisce in carcere

24 Febbraio 2024

I carabinieri arrestano Gianluigi Malandra, che denunciò i residenti dicendo che gli avevano sparato Ai domiciliari con il braccialetto elettronico, è evaso per andare a rubare in un’abitazione del paese

CASALINCONTRADA. Neanche gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico sono bastati per contenere l’ostinazione del ladro diventato l’incubo di un intero paese. Ieri pomeriggio, Gianluigi Maladra, 32 anni di Casalincontrada, è finito di nuovo in manette ed è stato portato in carcere: i carabinieri della locale stazione gli hanno notificato l’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, emessa dal tribunale di Chieti su richiesta della procura.
Malandra, già accusato di almeno dieci colpi compiuti in case, garage, chiese e locali in poco più di un mese, qualche giorno fa è evaso – incurante delle possibili conseguenze del suo gesto – e ha tentato di rubare i discendenti in rame da un’abitazione. I militari dell’Arma hanno raccolto una serie di indizi che hanno inchiodato il ladro seriale alle sue responsabilità. A quel punto è emerso chiaramente come i domiciliari non fossero più sufficienti per prevenire il rischio che l’indagato potesse continuare a commettere reati. Così il giudice per le indagini preliminari ha deciso di spedirlo in cella.
Le scorribande del giovane, in passato finito nei guai per ricettazione, tentato furto e incendio, hanno fatto il giro d’Abruzzo perché lo scorso 6 gennaio ha denunciato i residenti che lo avevano inseguito dopo l’ennesimo raid e che, a suo dire, gli avevano sparato contro con un fucile. A incastrare Maladra sono state le testimonianze dei derubati, le immagini delle telecamere e, nel caso del colpo all’interno della chiesa di Sant’Anna a Chieti, un piccolo tatuaggio a forma di cuore sull’avambraccio sinistro, ripreso dall’impianto di videosorveglianza. Durante gli altri furti, messi a segno anche a Bucchianico, Maladra ha rubato un po’ di tutto: motoseghe, taniche di olio, conche, bracieri, teiere, matasse di fili di rame, pentole utilizzate per la preparazione della conserva di pomodoro, mestoli, decespugliatori, un avvitatore, una cinquantina di euro in monete.
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