Una rinascita attesa da sette anni

Nel 2016 l’addio alla serie B: dalle promesse di De Vincentiis al periodo nero di Pincione
LANCIANO. Sette anni di tentativi infruttuosi per far rinascere il calcio lancianese da quando, nel luglio 2016, la famiglia Maio annunciò che non avrebbe iscritto al campionato di C la squadra appena retrocessa dalla B. Nell’immediato saltano quelli di Gilberto Candeloro e poi di Donato Di Campli di creare un club che sfrutti il diritto di iscriversi in D. Così ci prova l’associazione “Lanciano rossonera”, nata nella stessa estate 2016, che punta sulla Marcianese che milita in Prima categoria ma che fallisce la qualificazione ai play off. Nell’estate 2017 si fa avanti Fabio De Vincentiis, che ha lasciato un anno prima il Francavilla e già a dicembre aveva provato a prendere la Marcianese. Che diventa “Lanciano 1920”. De Vincentiis allestisce una corazzata per la Promozione, ma non ha fortuna né la domanda di ripescaggio né il tentativo di prendere il titolo sportivo del Piazzano. La squadra allenata da Alessandro Del Grosso, come da pronostico, stravince così Prima categoria e poi Promozione. Nel 2019-20 in Eccellenza il Lanciano, seppur competitivo, non è la corazzata promessa. Dopo il torneo interrotto dal Covid, De Vincentiis cede a Claudio Alluni e Cristina Chiaretti. La stagione del “gruppo di Grosseto”, conclusa sempre a causa del Covid con un minicampionato a sette, è un disastro: la peggiore in assoluto nella storia del calcio frentano per punti conquistati sul campo. Quindi il Lanciano 1920 passa alla cordata di Max Pincione: due campionati iniziati in pompa magna, con rose più che competitive, proseguono con la smobilitazione graduale, fino alla retrocessione dell’anno scorso in Promozione, con le partite finali con i giocatori contati. In estate il 1920 di Pincione, rinnegato da città e tifosi, si “accasa” a San Vito, e al momento sembra di nuovo avviato sulla strada della smobilitazione. Nell’ultima estate ha provato a sbarcare a Lanciano Rudy D’Amico, ed è sfumata la fusione con il Fossacesia di Giuseppe Ursini. Alla fine prende forma il progetto di Valeriano Palombaro: rosa di alto profilo, nella quale spicca il capitano Orlando Aquino, 35enne che a Lanciano ha mosso i primi passi in C1 tra il 2004 e il 2006; panchina affidata a Roberto Contini, francavillese classe 1972. Lanciano spera sia la volta buona.(a.rap.)
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