«Una svolta per salvare l’ospedale»

15 Novembre 2020

Guardiagrele, appello di Iacovella ai sindaci della zona: intervenite sulla Regione

GUARDIAGRELE. «La carenza di assistenza sanitaria sul territorio che si è accentuata in questo periodo di emergenza coronavirus, va al più presto sanata con l’assunzione di importanti e immediate decisioni». A parlare è il consigliere comunale di maggioranza della lista Progetto per Guardiagrele Nello Iacovella che invoca una presa di posizione della Regione per riattivare il locale presidio ospedaliero come stabilimento dell’ospedale di Chieti, con la conseguente riattivazione dei posti per acuti dei reparti medicina, geriatria e lungo degenza, sia o meno quella giusta da percorrere. «I cittadini», sottolinea Iacovella, «sono stanchi e delusi delle promesse che i politici, sia di centrodestra che di centrosinistra, fanno ormai da decenni sul futuro del nostro ospedale. Ora, se veramente si ha a cuore la salute dei cittadini, bisogna scegliere la via della condivisione. Il nostro territorio», sottolinea Iacovella, «ha finora pagato un prezzo altissimo in materia di sanità, ricevendo solo promesse». Il consigliere prosegue: «Basti pensare che al nostro nosocomio la medicina ambulatoriale è attiva solo poche ore alla settimana, la radiologia è senza il medico radiologo e non si possono eseguite tac e ecografie, l’apparecchio per rx toracico è rotto da alcuni mesi è non è stato ancora sostituito con il risultato che vengono eseguite solo radiografie con refertazione a distanza. Va inoltre ricordato», aggiunge Iacovella, «che il Poct a servizio del Ppi, per eseguire analisi di base è ormai del tutto obsoleto e non in condizioni di soddisfare le attuali esigenze dei malati». Iacovella invita i sindaci del territorio a far sentire la propria voce, a prescindere dallo loro appartenenza politica: «A loro, come massime autorità sanitarie locali spetta il compito di tutelare la salute dei cittadini e fare in modo che la Regione prenda decisioni immediate, in modo che si possa tornare a garantire ai cittadini servizi efficienti e indispensabili, in modo particolare a quelle persone anziane che necessitano di cura e assistenza per patologie croniche e degenerative».
Giovanni Iannamico