Una tartaruga chiamata Chieti

Università, l’opera d’arte diventa il simbolo per la festa dei vent’anni del museo della d’Annunzio
CHIETI. Il 10 dicembre 1994 fu aperto presso il Palazzo de Pasquale (allora sede della Facoltà di Farmacia) una prima esposizione del Museo universitario allestita in collaborazione fra la facoltà di Medicina e la Soprintendenza Archeologica. Da quel giorno sono trascorsi venti anni, durante i quali il Museo della d’Annunzio, presenza importante dell’università sul Colle, ha acquisito un patrimonio di quasi ventimila reperti, solo parzialmente esposti in oltre duemila metri quadrati.
Con una media annua di 70 eventi culturali organizzati e di oltre 11.000 visitatori, il Museo universitario è divenuto uno dei maggiori musei abruzzesi, fra i più rilevanti nel novero dei musei scientifici dell’Italia centrale. Gli standard museali, nonché i contenuti scientifici e didattici, sono certificati dall’Unesco (attraverso l’Icom) e dall’Associazione Nazionale Musei Scientifici, organizzazioni di settore cui il Museo universitario è affiliato.
Mercoledì prossimo si terrà una cerimonia commemorativa per celebrare 20 anni dalla nascita del Museo universitario e sarà l’occasione per presentare al pubblico anche due novità assolute: la “riapertura” Museo del Seminario Regionale “Pianum” frutto di una speciale donazione che il Museo universitario ha recentemente ricevuto da parte della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana, e l’inaugurazione di un monumento bronzeo, opera dello scultore Paolo Borghi e dono del gallerista teatino Alfredo Paglione, quale “signacolo” della presenza del Museo, posto sulla piazzetta antistante l’ingresso.
L’opera si chiama “La tartaruga di Chieti”. Sulla corazza del rettile lo scultore, su suggerimento dello stesso Paglione, ha realizzato una cattedrale che ricorda quella di San Giustino. E il direttore del museo, professor Capasso, ricorda che la tartaruga rappresenta il paradosso matematico di Zenone dove Achille “pie’ veloce” in una immaginaria gara con l’animale lento per definizione, non lo raggiunge mai. Alla cerimonia saranno presenti il rettore della d’Annunzio di Chieti e Pescara, Carmine di Ilio, il sindaco Umberto di Primio, il giornalista del Telegiornale scientifico della Rai- “TG Leonardo”, Daniele Cerrato, il presidente della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana, Tommaso Valentinetti, l’arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto, Bruno Forte.

