Undici sindaci studiano insieme il rilancio

Vasto. Via al confronto per valutare la situazione del territorio e programmare la ripresa dalla crisi
VASTO. L'hanno chiamata la “cena incolore” per rimarcare l'irrilevanza del colore politico e del partito di appartenenza. Undici sindaci, Tiziana Magnacca (San Salvo), Catia Di Fabio (Monteodorisio), Mimmo Budano (Villalfonsina), Nino Di Fonso (Torino di Sangro), Nicola Di Carlo (Pollutri), Enrico Di Giuseppantonio (Fossacesia), Filippo Marinucci (Casalbordino), Claudia Fiore (Roccaspinalveti), Graziana Di Florio (Cupello), Alfonso Ottaviano (Scerni) e Antonio Colonna (Carpineto Sinello), si sono ritrovati giovedì sera e nel corso di un conviviale si sono confrontati condividendo un progetto unico di recupero del territorio. Alla serata avrebbe dovuto partecipare anche il sindaco di Vasto, Francesco Menna che però è stato trattenuto da altri impegni.
L'incontro "incolore" è servito a prendere atto di una situazione drammatica e a programmare l'agenda politica di un territorio in sofferenza. Sanità, turismo, industria, servizi, commercio, viabilità. Da Fossacesia a San Salvo il territorio costiero e i comuni dell'hinterland collinare, stanno attraversando una grave crisi. Il coronavirus ha peggiorato la situazione e risollevare la testa non è facile. Tante le attività che non hanno riaperto, altre che potrebbero chiudere. Centinaia i lavoratori in cassa integrazione. La sanità è a pezzi.
I sindaci sono decisi a fare ciascuno la propria parte per far rinascere il lembo meridionale dell'Abruzzo. «Abbiamo preso atto che le cose non vanno e che c'è un’ampia fascia della popolazione che deve essere aiutata», dice il sindaco di Villalfonsina, Mimmo Budano. «Per questo abbiamo deciso di unirci per il bene del territorio e dei cittadini». All'incontro di giovedì sera ne seguiranno altri: «Senza polemiche politiche nè recriminazioni», dice Budano, «cercheremo soluzioni adottando una linea unica in difesa e per il bene del territorio».(p.c.)
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