Unidav, l’ateneo va avanti col nuovo Cda

25 Luglio 2018

Università telematica. Il presidente Barbato: bene i controlli della Procura chiesti dal rettore

CHIETI. «Non c’è alcun caos. C’è solo un nuovo corso che Unidav ha intrapreso con un solo obiettivo: fare cultura d’eccellenza, in piena trasparenza, i nostri bilanci saranno pubblici e saremo pronti a dar conto di tutto. Ben venga anche l’azione della magistratura a cui si è rivolto il rettore. Non abbiamo nulla da nascondere».
A parlare è il nuovo presidente facente funzione dell’università telematica Da Vinci Ciro Barbato che ieri mattina era nella sede di Torrevecchia insieme al consigliere d’amministrazione Marco Andrea Doria (presidente della scuola superiore internazionale di studi universitari, Santa Rita, collegata alla holding maltese che controlla la Sevs, il partner istituzionale Unidav) e con il responsabile dell’ufficio legale Unidav Marco Andreoli.
Il terremoto provocato il 19 luglio dal Cda della Sevs (l’università slovacca che controlla la maggioranza del Cda Unidav) ha portato alla sfiducia di tutti i vecchi consiglieri d’amministrazione di nomina Sevs, alla nomina di nuovi consiglieri tra cui Doria (che faceva parte anche del vecchio Cda) e alla convocazione di un nuovo Cda Unidav che ha eletto Barbato come presidente facente funzione e ha assegnato ai consiglieri Doria e Antonio Castorina (anche lui rinominato dal vecchio Cda come Doria) la possibilità di «agire», si legge nel verbale del Cda, «per l’ordinaria amministrazione e la gestione necessaria al funzionamento Unidav». Il verbale fa sapere anche che la seduta di lunedì scorso del Cda si è svolta in assenza del rettore Franco Cuccurullo e del dg Alberto Rimicci. C’era invece Zampedri, presidente del Cda Sevs e del Cda Edyworld. Queste le sue parole per spiegare la scelta di sfiduciare 9 consiglieri d’amministrazione, tra cui se stessa, e rinominarne altri 9 (di cui 4 già facevano parte del vecchio Cda): «Il consiglio ha deliberato la revoca di tutti i consiglieri soprattutto alla luce dello scambio di mail avvenuta tra i consiglieri e il presidente Tommaso Marvasi che se perduranti potrebbero mettere in discussione l’esistenza stessa dell’università telematica». Marvasi la vede diversamente: «In buona sostanza con l’operazione a firma di Zampedri si sarebbero rimossi dalla carica di consiglieri le persone che hanno votato il 4 luglio scorso per la revoca dei poteri alla stessa Zampedri». I consiglieri non rinominati, oltre a Marvasi, sono Antonio Cilli, Francesco Montera, Angelo Ambrosio e la stessa presidente dei Cda Sevs e Eduworld.
Quanto a Marvasi che si ritiene «legale rappresentante Unidav nella pienezza dei poteri», l’avvocato Andreoli replica dicendo che per statuto l’unico presidente Unidav è il presidente della Fondazione d’Annunzio Luigi Capasso che però non ha mai preso le funzioni di presidente. (a.i.)