Unioni civili, il consiglio dice sì

12 Dicembre 2015

L’assessore Inka Zulli: tuteliamo anche nuove forme di famiglia

GUARDIAGRELE. Sull'esempio di altri Comuni abruzzesi come Pescara, Sulmona, Giulianova e Ortona, anche l’amministrazione comunale di Guardiagrele si è voluta dotare di un regolamento per il riconoscimento delle unioni civili sia tra persone maggiorenni di sesso diverso che quelle coppie di fatto omosessuali che siano legate da vincolo affettivo e da motivi di reciproca assistenza morale e materiale. Il regolamento, favorisce l'integrazione delle unioni civili, nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio e vuole assicurare la partecipazione ai procedimenti amministrativi alle stesse condizioni che l'ordinamento riconosce alle altre forme di unione familiare, come ad esempio la casa, la sanità, i servizi sociali, la formazione e i trasporti. «Questa iniziativa, già inserita nel nostro programma elettorale» osserva l'assessore comunale alle finanze Marilena Primavera «ora è stata finalmente trasformata in realtà. Ci sentiamo però rammaricati per il comportamento espresso in consiglio comunale da una parte della minoranza che si è astenuta al momento della votazione per l'approvazione di questo importante regolamento». Secondo l'assessore alle politiche sociali Inka Zulli, il regolanento rappresenta una importante forma di riconoscimento della tutela dei diritti di tutti, comprese le nuove forme di famiglia».

«Dopo le sanzioni europee» osserva Zulli «auspichiamo che anche il Governo nazionale, agisca in tal senso. In Italia» ricorda Zulli «la coppia di fatto, anche omosessuale, quale formazione sociale, trova riconoscimento nell'art. 2 della Costituzione , secondo cui la Repubblica, riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo». Il sindaco Simone Dal Pozzo, evidenzia infine che l'istituzione del registro, risponde ad una sensibilità profondamente laica che, tradotta in altri termini, non è che il necessario riconoscimento dei diritti, non per rispondere ad una moda, ma per stare al passo con la civiltà».(g.i.)

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