Universitario morto, oggi l’addio

Lanciano. Stamattina i funerali al Sacro Cuore. Pupillo: «Siamo sgomenti»
LANCIANO . È il giorno dell’addio ad Antonio Costantino. Si celebra questa mattina alle 10 nella chiesa del Sacro Cuore di Olmo di Riccio il funerale del 33enne che si è tolto la vita nei giorni scorsi lasciando nel dolore e nello sgomento la comunità di Santa Giusta, gli amici, ma soprattutto la mamma Amelia, il papà Nicola, la sorella Valeria. Il ragazzo, ex studente universitario di ingegneria elettronica, con problemi psichici, il 25 agosto si era allontanato di casa. A dare l’allarme il papà, quando ha capito che l’allontanamento non era per una delle passeggiate che Antonio amava fare tra i campi e i boschi della zona.
Le ricerche palmo a palmo tra gli uliveti, i vigneti, di Santa Giusta, tra i boschi vicino il Feltrino dei vigili del fuoco, dei carabinieri, della protezione civile, gli appelli tramite i social anche dei familiari del ragazzo non hanno purtroppo avuto l’esito sperato e hanno lasciato il posto alle lacrime martedì, alle 18, quando un cacciatore di Torre Sansone, che portava i suoi cani nel bosco, ha trovato il corpo esanime del ragazzo vicino ad un albero accanto il ponte del Feltrino. La procura, dopo l’ispezione cadaverica, essendo chiaro il suicidio che risaliva anche ad alcuni giorni prima (forse lo stesso giorno della fuga da casa) non ha ritenuto necessario l’esame autoptico e ha disposto la riconsegna del corpo alla famiglia. «La morte di Antonio ci lascia sgomenti», dice il sindaco Mario Pupillo che ha seguito le ricerche. «Ci fa riflettere su argomenti che fanno tremare i polsi, complessi scientificamente e umanamente». (t.d.r.)
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