Università, arriva il via libera per la palazzina da otto milioni

15 Dicembre 2021

L’edificio di tre piani ospiterà le segreterie degli studenti, spazi di incontro e anche un punto ristoro La progettazione affidata allo studio di architettura che ha realizzato la sala conferenza dell’Onu

CHIETI. Il consiglio d’amministrazione dell’ateneo d’Annunzio dà il via libera alla realizzazione della nuova palazzina per le segreterie studenti nel campus di via dei Vestini. Il cda, nell’ultima seduta, ha votato a favore del progetto voluto dal rettore Sergio Caputi per dotare l’università di una struttura di pregio, affidata alla progettazione di uno studio di architettura di fama internazionale, che aggiungerà valore a un campus già fiore all’occhiello della d’Annunzio. Il progetto da 8 milioni di euro è cofinanziato al 30% dal ministero dell’Università. L’ateneo teatino avvierà la gara d’appalto all’inizio del prossimo anno, ciò significa che, se non ci saranno intoppi, i lavori potranno partire nella primavera prossima. Nell’arco di due anni la palazzina potrà essere terminata.
LE NUOVE SEGRETERIE
La struttura sorgerà vicino all’edificio che ospita la mensa, all’ingresso del parcheggio di via Pescara. «Oltre a diventare la sede delle segreterie studenti», ha detto il rettore Caputi, «che avevano sicuramente bisogno di uno spazio più adeguato, la nuova palazzina ospiterà anche spazi di incontro e servizi dedicati agli studenti, tra cui anche un punto di ristoro, che abbiamo intenzione di far rimanere aperti pure dopo la chiusura serale del campus. Ci sarà anche uno spazio dedicato all’Adsu, l’azienda per il diritto allo studio, e il progetto prevede la valorizzazione degli spazi esterni. Siamo sicuri che, una volta portata a compimento, la nuova palazzina diventerà uno dei principali centri di aggregazione del campus teatino». All’interno ci saranno anche 500 metri quadrati dedicati all’archivio.
L’APPALTO
«L’ateneo è pronto per appaltare i lavori tra gennaio e febbraio», ha assicurato il direttore generale Giovanni Cucullo, ricordando come la d’Annunzio abbia lavorato durante i mesi di lock down, «nonostante le tante difficoltà, proprio per portare a casa un risultato di questo genere. Durante la pandemia, insomma, l’università non si è fermata e ora possiamo raccogliere i frutti di quel lavoro». La direzione generale si è occupata del coordinamento dei lavori, a partire dal preliminare realizzato da architetti del territorio, fino alla nuova progettazione definitiva che è stata già vidimata. Ed è riuscita anche a far inserire il progetto nel co-finanziamento del ministero. Lo studio di progettazione che ha firmato il progetto definitivo è la Peia Associati, che ha clienti in tutto il mondo e ha realizzato anche la nuova sala conferenze dell’Onu a Ginevra.
EDIFICIO SOSTENIBILE
La nuova palazzina sarà realizzata su due piani, con un terzo piano rialzato. Il progetto ha come cardine quello dell’eco-sostenibilità, un punto su cui la d’Annunzio, che fa parte della rete delle università sostenibili, ha insistito molto. Tutta l’idea progettuale si gioca su uno stretto rapporto tra interno ed esterno, assicurato anche dalle pareti interamente trasparenti. Gli spazi verdi dell’esterno saranno infatti ricreati anche all’interno, con spazi aperti, occupati da piante e alberi. Altro caposaldo dell’idea progettuale è stato quello di non costruire un edificio completamente slegato da quelli dell’intero campus. Anzi, i progettisti hanno voluto ricordare la storia del campus attraverso un rimando agli architetti che lo hanno realizzato. Il progetto è riuscito a ottenere il co-finanziamento ministeriale insieme ad altri tre progetti che l’università d’Annunzio ha portato avanti di pari passo e che riguardano anche il polo pescarese di viale Pindaro.
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