Università, i dipendenti disertano la cerimonia
Oggi l’inaugurazione dell’anno accademico sotto il segno della protesta bis Il rettore Di Ilio: «Non capisco, ma mi adeguo». La Minerva a Paglione e Vaccaro
CHIETI. L’incontro sindacale alla vigilia dell’inaugurazione dell’anno accademico non è riuscito a riportare serenità alla “d’Annunzio” e i dipendenti sono pronti a disertare la cerimonia di questa mattina, al via dalle 10.30. Le organizzazioni sindacali e le rsu di ateneo hanno infatti inviato una comunicazione a tutti i lavoratori spiegando che «pur apprezzando il comune lavoro svolto nella giornata di lunedì dalla parte pubblica e dai sindacati», gli stessi sindacati «ritengono tuttavia di non poter condividere con la necessaria serenità e senso di appartenenza questo momento celebrativo della comunità universitaria, permanendo le condizioni di disagio e incertezza che caratterizzano ormai da molto tempo la situazione lavorativa ed economica del personale tecnico amministrativo e dei collaboratori linguistici».
E’ ancora guerra, dunque, tra dipendenti e direzione universitaria, nonostante sia stato assicurato che l’integrazione salariale attinta dal Conto terzi (soldi che comunque spettano ai lavoratori ma che sono stati anticipati per tamponare i buchi salariali) continuerà ad essere erogata sin quando non si riuscirà a sbloccare l’Ima sospesa ad agosto scorso, i cui arretrati verranno corrisposti in un’unica soluzione. Si pensava che queste assicurazioni bastassero a calmare gli animi e, invece, non sembra sia stato così. Il comunicato sindacale chiude precisando che «la collega Anna Scimone, che interverrà in rappresentanza del personale tecnico amministrativo, non ha avuto alcun mandato in tal senso dal suddetto personale». La stessa posizione era stata presa l’anno scorso nei confronti di Piero De Bonis, fischiato mentre leggeva la sua relazione a nome dei dipendenti. «Non capisco ma mi adeguo», ha replicato con amarezza il rettore Carmine Di Ilio. «Prendo atto di questa posizione», ha continuato, «ricordando che la partecipazione alla cerimonia è libera e volontaria, non certo forzata. Per quanto mi riguarda sto cercando di svolgere il mio compito al meglio». Il rettore terrà la sua relazione parlando dei giovani e di quanto sia duro trovare lavoro, anche all’interno del mondo universitario. Parlerà della difficoltà che vivono gli atenei alle prese con i tagli ministeriali, ma anche di come l’università teatina abbia saputo far fronte alle mutate condizioni del contesto generale ottenendo buoni risultati «sia per quanto riguarda lo stanziamento del fondo di funzionamento» che per quel che concerne «il turn over». Accennerà infine al caso Ima, «vicenda ancora aperta ma che contiamo di risolvere». Alla cerimonia è prevista la presenza, tra gli altri, del vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso e del sindaco di Chieti, Umberto Di Primio. Le onorificenze della Minerva verranno consegnate al gallerista e mecenate abruzzese, Tommaso Paglione, e al fotografo di fama mondiale, Tony Vaccaro. Oltre al rettore e alla rappresentante del personale parleranno anche Giampiero Di Plinio, a nome dei docenti, e Donato Marchese in rappresentanza dei circa 28 mila iscritti ai 14 dipartimenti dell’ateneo dannunziano.
Arianna Iannotti

