Università, progetto per lo sport

Chieti. Parte la campagna “Gioca per la Sicurezza”: hanno già aderito 40 società
CHIETI . Favorire la consapevolezza, in ambito sportivo, della necessità di cambiamento e di trasformazione della mentalità nei confronti dell’esposizione dei minori alle diverse forme di violenza e abuso che possono perpetrarsi in questo contesto e degli effetti negativi che possono incidere su un armonico sviluppo psicologico e fisico. È questo l’obiettivo del progetto Safe Place Safe Play che si rivolge a tutte le società e associazioni sportive abruzzesi per dare vita a un movimento in grado di rispondere con un nuovo approccio al tema degli abusi nello sport minorile. Sono già quaranta le società che hanno aderito al progetto e che da questo mese saranno coinvolte nelle attività a loro dedicate: percorsi di capacity building rivolti a educatori, dirigenti e tecnici sportivi, percorsi educativi di sensibilizzazione rivolti a dirigenti, educatori-tecnici sportivi e genitori; empowerment dei giovani atleti.
«C’è però ancora tempo per aderire. Per questo motivo, con la campagna “Gioca per la Sicurezza” vogliamo rinnovare il nostro appello alle tante società sportive abruzzesi», commenta la professoressa Maria Cristina Verrocchio, coordinatrice del progetto. «Entrare a far parte del progetto Safe Place Safe Play significa costruire insieme un ambiente sicuro per fare sport, promuovere il benessere degli atleti, garantire ai loro genitori un ambiente sano, diventare parte attiva di un network regionale». Il progetto nasce infatti dall’esperienza e dalle competenze che già hanno unito tante realtà del territorio: l’università d’Annunzio, capofila del progetto, l’Associazione Focolare Maria Regina Onlus e l’associazione di volontariato “L’Angelo Custode”, il Coni Abruzzo, tre assessorati (Salute, Famiglia, Pari Opportunità e Politiche Sociali) e la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Abruzzo, il Tribunale per i minorenni dell’Aquila, il Gruppo antiviolenza (Gav) della Procura di Pescara e l’Ordine degli psicologi della Regione Abruzzo.
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