Università, sì a una facoltà nell’ex caserma

7 Settembre 2021

Confermato in prefettura l’investimento da 5 milioni di euro per l’operazione lanciata da Legnini

CHIETI. L’università d’Annunzio guidata dal rettore Sergio Caputi conferma la volontà di finanziarie la ristrutturazione dell’ex caserma Bucciante, alla villa comunale, con 5 milioni di euro per trasferirvi una facoltà umanistica.
Il finanziamento è stato assicurato ieri mattina nella riunione in prefettura dal direttore generale dell’ateneo, Giovanni Cucullo. È il tassello che mancava per far decollare il progetto della cittadella della cultura alla villa comunale. L’università teatina, con la precedente amministrazione universitaria, si era impegnata a restaurare la parte centrale della ex caserma con una spesa di circa 10 milioni di euro. Il rettore Caputi, però, ha fin da subito pensato che la cifra era troppo onerosa per l’ateneo. Si è creato così uno stallo che avrebbe potuto far saltare tutta l’operazione. Il prefetto Armando Forgione, alla presenza del commissario di governo per la ricostruzione delle zone terremotate Giovanni Legnini, l’uomo che a suo tempo aveva lanciato l’operazione, ha cercato di riprendere le file della problematica, alla ricerca di soluzioni. Alle riunioni prefettizie è stato sempre presente il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio della città, coordinato da Giampiero Perrotti, che, sollecitando una mobilitazione dell’intera città, ha sempre spronato gli enti alla realizzazione del progetto.
All’incontro di ieri erano anche presenti anche la soprintendente Rosaria Mencarelli, il consigliere regionale delegato Mauro Febbo, i rappresentanti dell’Agenzia del Demanio regionale con il vice direttore Marcello Bosica, il sindaco Diego Ferrara, il suo vice Paolo De Cesare, l’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli, il presidente del consiglio comunale Luigi Febo, i rappresentanti della Provincia, Giancarlo Moca e Francesco Faraone e, per il Comitato cittadino, Perrotti e Luciano Di Tizio. «L’impegno dell’università d’Annunzio», ha detto Perrotti, «è un passo molto importante. Gli altri enti presenti valuteranno la possibilità di contribuire sul piano economico integrando i 5 milioni che l’ateneo, attraverso deliberati dei propri organi direzionali, ha già messo a disposizione. Risolto anche l’aspetto burocratico relativo al passaggio di consegne tra Demanio e università: la struttura quattrocentesca sarà messa a disposizione gratuita dell’ateneo perennemente, sino a quando l’edificio sarà destinato a finalità universitarie. Il prossimo incontro è previsto tra un mese, servirà per definire quale sarà la facoltà prescelta e per concretizzare gli impegni finanziari». (a.i.)
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