Uno sportello per aiutare gli alunni

10 Marzo 2022

Vasto, parte il progetto di logopedia per arginare le difficoltà di linguaggio nei bimbi

VASTO. Due anni di Covid. Tra scuola a singhiozzo e scarsa socialità, i bambini e i momenti cruciali del loro sviluppo sono stati colpiti da impoverimento degli stimoli e delle relazioni. Per i più piccoli è stato pensato il progetto “In viaggio, la prima si avvicina”, iniziativa che le logopediste Serena Pomponio e Marianna Santurbano vareranno alla scuola cattolica paritaria Madonna dell’Asilo di Vasto. Il progetto si suddivide in due parti, “Nel nostro zainetto mani per saper fare e bocca per parlare” e “Vorrei capire se… la logopedista risponde”. Il primo è dedicato ai bambini dell’ultimo anno dell’asilo. «L’idea», spiega Pomponio, «è nata principalmente dalla nostra esperienza clinica e da quello che osserviamo e valutiamo ogni giorno grazie al nostro lavoro. Constatiamo sempre di più che i bambini non sempre hanno le competenze adeguate per affrontare, nel migliore dei modi, l’ingresso alla scuola primaria. Vorremmo cercare di alleggerire il più possibile il loro cammino. Dare ai bambini la possibilità di scoprire che si può apprendere con entusiasmo sentendosi adeguati». «Nel loro zainetto mancano i mattoncini per porre basi solide su cui costruire il proprio sapere», evidenzia Santurbano. Importante anche il secondo progetto denominato “Vorrei capire se… la logopedista risponde”: prevista l’apertura di uno Sportello di ascolto logopedico gratuito curato da Pomponio. Il progetto è rivolto a genitori e insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di Vasto e zone limitrofe. Ci sarà la possibilità di richiedere un incontro durante l’anno scolastico per cercare di avere consigli e sciogliere dubbi sulla presenza di eventuali difficoltà del linguaggio, dell’apprendimento, della voce, del comportamento e della deglutizione dei piccoli nel massimo della riservatezza e professionalità. Entusiasta del progetto il dirigente scolastico, Massimiliano Melchiorre, che ha percepito come «una figura come quella del logopedista può aiutare tanto i piccoli». (p.c.)