«Uomo laborioso che amava la sua terra»

Il Comune e gli amici ricordano Gianni: imprenditore di successo rimasto umile e persona perbene
FRISA. «Gianni era un uomo laborioso, che amava la sua terra. L’amministrazione comunale si stringe attorno alla famiglia in questo momento difficile, offrendo il proprio supporto e la propria solidarietà». La comunità frisana è colpita dal tragico incidente avvenuto nelle campagne di Guastameroli e costato la vita a Giovanni Di Fresco Mattioli, per tutti “Gianni”, pensionato di 66 anni che ieri mattina era impegnato nella cura delle sue campagne. In paese non c’è chi non ricorda lo storico negozio di alimentari del papà Ermando e della mamma Fiorina, che aveva anche un banco di frutta e verdura al mercato coperto di Lanciano. Negozio poi rilevato da Gianni, insieme alla moglie Luisa, morta 20 anni fa, e alle figlie. Di Fresco aveva poi messo su un ingrosso di bevande, Dieffe, nella zona commerciale di Villa Martelli a Lanciano. «Era diventato un imprenditore di successo, ma era rimasto umile», racconta Alessandro Lanci, fotografo e attivista di Nsc, «era una persona perbene, se poteva aiutava chi aveva bisogno, ha sempre cercato di far lavorare le persone del posto». «Restiamo attoniti davanti a questa tragedia», dice il sindaco Nicola Labbrozzi, «Gianni non risiedeva più a Frisa, ma la frequentava ancora per dedicarsi ai suoi terreni. La comunità si unisce al dolore dei familiari, esprimendo loro le più sincere condoglianze. La perdita di Gianni ci ricorda l'importanza di garantire la massima sicurezza sul lavoro e nella vita quotidiana. Dobbiamo impegnarci per prevenire incidenti e garantire che il lavoro agricolo si svolga in sicurezza». (s.so.)
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